Scagionato un medico di base: era accusato di violenza sessuale

Violenze sessuali sulla nipote minorenne: arrestato lo zio orco

Gli sms tra la vittima ed il presunto autore non bastano a giustificare la tesi del reato, così come richiesto dall'accusa.

Ma per il docente universitario persino nove anni sono troppi per quello che, secondo lui, non è nemmeno stato uno stupro: "Magari abbandonarla in strada dopo quel rapporto sessuale di gruppo è stato un gesto poco elegante, ma non c'è alcuna violazione della legge", ha detto in un video postato su Facebook. Ne dà notizia oggi il Giornale di Sicilia con un articolo a firma di Riccardo Arena.

Sono cadute tutte le accuse per un medico di base di Monreale. Assieme alla titolare dell'indagine, la pm Francesca Dessì, potrebbe fare appello contro la sentenza. Il processo era partito dopo la denuncia di una paziente di 48 anni, per fatti risalenti al periodo compreso tra il 2013 e il 2015.

L'uomo, che ha trascorso in carcere dieci mesi è scoppiato in lacrime, ha abbracciato un agente della penitenziaria e si è raccolto in preghiera, in ginocchio. I due si scambiavano spesso frequenti telefonate per via delle condizioni precarie di salute del figlio della donna, assistito dallo stesso medico.

Tutto sarebbe cominciato con una visita in cui sarebbe stato necessario palpare il seno e le parti intime. Il prossimo 30 maggio è stata fissata l'udienza per il rinvio al giudizio, e la destituzione dal servizio, è una sorta di atto dovuto in seguito agli indizi emersi in questi ultimi mesi. Interrogato dal pm, il medico aveva ribadito la sua tesi: "Il mio ambulatorio è molto piccolo, il marito stava seduto dietro il paravento ma vicinissimo a noi".

Correlati:

Commenti


Altre notizie