Roma, tornano a casa le gemelline siamesi algerine operate al Bambino Gesù

Dal Bambino Gesù di Roma a Palidoro, il miracolo delle gemelline siamesi

La prima quando sono venute al mondo, la seconda quando a novembre scorso sono state separate, visto che sono nate unite per l'addome e il torace.

Dopo mesi di riabilitazione, adesso le due bambine algerine stanno bene, sono aumentate di peso e potranno finalmente fare ritorno a casa loro in Algeria, dopo un anno e mezzo di permanenza nel reparto di pediatria dell'ospedale romano. Le bambine sono state sottoposte a una serie di accertamenti di base (radiografia del torace, valutazione broncopneumologica, esami del sangue) per avere un quadro finale della situazione clinica prima della dimissione e per aggiornare ladocumentazione da fornire alla famiglia in occasione della partenza, prevista per lunedì 14 maggio, per la loro città di origine, Oum El Bouaghi, nel nord-est dell'Algeria. "Dal giorno del nostro arrivo ad oggi - ha affermato emozionato Athmane Mebarki, il papà delle bimbe - sono cambiate tante cose". Una volta lì continueranno ad essere seguite in un centro medico a Madaura, a 100 km di distanza.

"Fino a poco tempo fa - continua Mebarki - io e mia moglie proprio non immaginavamo cosa ci potesse riservare il futuro, ma ora è arrivato il momento di tornare a casa". "Vogliamo ringraziare l'Ospedale, i medici e gli infermieri che ci sono stati sempre vicini per tutto questo tempo". Dopo tanti mesi trascorsi in Italia, le due gemelline hanno già iniziato a compiere i primi passi ed a pronunciare le loro prime parole in italiano. Nei prossimi anni saranno necessari diversi interventi correttivi ai quali entrambe dovranno sottoporsi.

"Ci mancheranno un bel po'" - ha detto il prof. "In futuro dovranno essere controllate di nuovo e prevediamo che torneranno al Bambino Gesù fra un anno circa", ha spiegato Inserra, senza nascondere già da ora la loro mancanza. Oggi riescono a mantenere la posizione eretta e camminano un po' disordinatamente, ma il lavoro riabilitativo ha dato grandi risultati. A salutarle, visibilmente commossi, la presidente del nosocomio della Santa Sede, Mariella Enoc, il direttore del dipartimento chirurgico, Alessandro Inserra, e lo staff di medici e infermieri.

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