Sudan, sposa bambina uccise marito stupratore: sarà impiccata

Salviamo Noura Hussein, sposa bambina condannata a morte per essersi difesa dallo stupro

Stuprata dal marito con la complicità del fratello e di due cugini. Giovedi' scorso un tribunale di Omdurman, citta' gemella della capitale Khartoum sull'altra sponda del Nilo, l'ha condannata a morte per aver ucciso il suo stupratore.

Due anni dopo, convinta a tornare a casa con l'inganno dal padre, Noura fu costretta a sposarsi anche legalmente e dovette acconsentire a seguire l'uomo che con l'aiuto dei suoi familiari la violentò.

Ha ucciso il marito stupratore con un coltello: per questo motivo Noura Hussein sarà impiccata.

La sentenza è stata emessa in un'aula gremita di parenti e amici di colui che la giustizia sudanese considera la 'vittima', che hanno esultato all'annuncio della pena di morte per la giovane.

La vicenda ha avuto grande risalto a livello internazionale, soprattutto negli ultimi giorni, grazie a una campagna sui social media e in particolare su Twitter con gli hashtag #JusticeforNoura e #SaveNoura.

Per la presidente di Italians for Darfur "la storia di questa sposa bambina è terribile".

La storia di Noura rispecchia tutto il dramma che vivono le spose bambine. Per tre anni è riuscita a nascondersi con l'aiuto di una zia, poi è stata riconsegnata dalla sua stessa famiglia d'origine al marito.

"E' stato un momento sconvolgente quando il giudice mi ha condannata per omicidio, sapevo che sarei stata giustiziata e che i miei sogni sarebbero rimasti incompiuti" ha raccontato Noura ai suoi sostenitori, secondo quanto riporta il Guardian. "Quando è andata dai suoi genitori per chiedere aiuto, l'hanno consegnata alla polizia". Per cui la Napoli ha deciso di lanciare una petizione per salvare la giovane donna, che oggi ha 19 anni: "Gli avvocati di Noura, Adil Mohamed Al-Imam e Mohaned Mustafa Alnour, con il quale abbiamo gia' collaborato per il caso di Meriam Ibrahim, la donna incinta all'ottavo mese salvata dalla condanna a morte per apostasia, hanno gia' presentato un ricorso - sottolinea Napoli, che e' in diretto contatto con i legali - ma se non venisse accolto Noura finira' sul patibolo per essere impiccata. Il problema è che la legge non riconosce il crimine di violenza sessuale se perpetrata dal marito". Una sola violenza è bastata a Noura per capire che voleva e poteva difendersi.

Lo stupro coniugale viene praticato spesso in Sudan ma la gente non ne parla, è un tabù. L'obiettivo è quello di scarcerare la ragazza, raccogliendo quante più firme possibile.

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