Napoli, Mario Rui, meritavamo scudetto

Intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli, Mario Rui si fa portavoce di quello che e' un sentimento condiviso nello spogliatoio partenopeo, che a lungo ha sognato di poter strappare il tricolore alla Juventus.

Scudetto, ci riproverete? "Sono d'accordo con Hamsik, questa squadra ogni anno è riuscita sempre a migliorarsi, la base ce l'ha, ci sono margini di miglioramento". Questa stagione è stata molto importante, ci ha fatto crescere.

Col Cagliari è stata una partita fantastica, al mio gol anche i compagni erano sorpresi, non si aspettavano quel gol.

"Per come abbiamo giocato e perquello che abbiamo dimostrato ogni domenica avremmo meritato loscudetto". Continuare con Sarri sarebbe importante per tutti, da anni giochiamo con un sistema preciso e facciamo bene, sarebbe utile per tutti continuare la stessa strada.

Assaggio di 'festa scudetto' dopo Torino, l'anno prossimo può arrivare lo scudetto? Ambientarsi in questa squadra è molto facile, ci sono grandi calciatori e ottime persone. "E' stato facile dall'inizio, potrete immaginare che col tempo sono sempre più contento di far parte di questo gruppo". Abbiamo ricevuto anche i complimenti di Sacchi e Guardiola, che sono due dei più grandi allenatori della storia del calcio. Ma ci sono anche altre partite così. Scudetto perso nell'albergo di Firenze? "Può capitare di avere un colpo psicologico, poi dopo 5' con la Fiorentina rimani in 10. Ma non può essere una scusante, siamo professionisti, ma non si può dire che non ci ha condizionato".

Rui Patricio? "Non so se verrà al Napoli, ma lo conosco e so che parliamo di un grandissimo estremo difensore, ha esperienza, è capitano dello Sporting, gioca con la Nazionale, ma parliamo di un grandissimo portiere".

MONDIALI - "Andare ai Mondiali sarebbe un sogno, rappresentare il mio Paese in Russia è un sogno che spero di realizzare". I primi giorni in Nazionale guardavo Cristiano Ronaldo e mi chiedevo se non fosse un sogno. "Dall'anno prossimo saremo ancora più preparati per provare a vincere". Abbiamo dato tutto e purtroppo al sogno non siamo arrivati. E' uno dei giocatori più forti al mondo ed è sicuramente una storia da raccontare a figli e nipoti.

Correlati:

Commenti


Altre notizie