Mps balza a +7% grazie a ritorno dell'utile nel primo trimestre

Monte dei Paschi

Il Monte dei Paschi di Siena torna all'utile nel primo trimestre di esercizio e parla di "primi evidenti risultati del rilancio".

Gli oneri operativi sono infatti scesi dell'8,7% a 573 milioni mentre le rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ed al fair value hanno avuto un impatto sulla redditività complessiva per complessivi 138 milioni, 171 milioni i meno rispetto a un anno fa. In una nota Mps riferisce di un risultato netto di 188 milioni di euro, contro il rosso di 169 milioni di un anno prima.

Il risultato operativo lordo è rimasto sostanzialmente stabile a 304 milioni mentre il risultato operativo netto è passato da -3 milioni di euro a 166 milioni. Alla stessa data i crediti deteriorati lordi erano pari a circa a 42,6 miliardi di euro, in flessione di 0,3 miliardi rispetto a inizio anno. I dividendi, proventi simili e utile (perdite) delle partecipazioni, inferiori rispetto al 31 marzo 2017, ammontano a 18 milioni di euro, in prevalenza rappresentati dal contributo di Axa-Mps.

Ulteriori notizie positive hanno interessato, tra oggi e ieri, la questione delle sofferenze. Innanzitutto la copertura dei crediti deteriorati è arrivata al 55,5% e quella delle sofferenze al 69,3% al netto della cartolarizzazione in corso di finalizzazione. Mps ha completato il processo di cartolarizzazione e ha ottenuto il rating "investment grade" per tutta la tranche senior, di importo superiore alle attese del piano di ristrutturazione.

E sulla scia dei conti trimestrali positivi, il titolo Mps vola in Borsa: dopo non essere riuscito ad aprire per eccesso di rialzo, segna un balzo di oltre l'8%, a 2,95 euro.

Gli impieghi alla clientela al 31 marzo si sono attestati 89,3 miliardi di euro (+2,9 miliardi rispetto a fine 2017).

Correlati:

Commenti


Altre notizie