La Basilicata regina del vino biologico in Italia

Attori cantanti sportivi stilisti ecco chi ha scelto la nostra regione

Il business del vino torna a guardare con ottimismo al mercato italiano e la 52esima edizione di Vinitaly, comincia a celebrare la ripresina.

E nella classifica dei produttori di vino più "amati" al mondo, l'Italia conquista il secondo posto, preceduta solo dalla Francia prima con 8,1 miliardi di euro di export di prodotti vinicoli nel mondo nel 2016, assorbendo circa un terzo delle esportazioni mondiali di vino (28,1%), seguita dall'Italia con 5,6 miliardi di euro, pari al 19,3% del totale, dalla Spagna (2,6 miliardi di euro, 9,2%), e dal Cile (1,6 miliardi di euro, 5,7%). Come molti paesi europei, nell'ultimo decennio ha visto diminuire complessivamente le quantità, ma al contempo accrescere il valore, segno di una scelta sempre più orientata alla qualità. La grande biodiversità del nostro patrimonio enologico rappresenta anche per il consumatore italiano una straordinaria opportunità di conoscere nuovi vini aumentare il consumo consapevole e anche l'enoturismo gioca una ruolo chiave.

"Non è un caso se anche nel canale della Grande distribuzione organizzata (Gdo) tra i vini preferiti vi siano le denominazioni autoctone". In aumento anche la produzione biologica di uve, con 15.990 ettari contro i 10.866 dell'anno precedente.

A dare la carica agli operatori e in particolare alle cantine attive nell'area del sisma in quattro regioni del Centro Italia, il premier Paolo Gentiloni "Negli ultimi anni - per il presidente del Consiglio - c'è stato uno straordinario sviluppo del settore". Un lavoro sinergico con il Consorzio, La Strada dei Vini e i produttori Frascatani.

Il fattore geopolitico quindi, che va a braccetto con quello economico, senza dimenticare quello ludico, espresso così bene quest'anno proprio da un consorzio bergamasco, il Valcalepio, che ha calamitato l'attenzione dei visitatori con i suoi "assaggi emozionali", momenti in cui il vino viene accostato a un'idea, una persona, un luogo e soprattutto un brano musicale, che finisce per diventare colonna sonora, rigorosamente "ad personam", di un rosso vivace o un passito da ricordare.

Salvatore Ferragamo a San Giustino Valdarno possiede le Cantine de "Il Borro", il resort agrituristico mentre il legame che unisce Tommaso Cavalli alla sua terra affonda le radici in una passione autentica che condivide col padre Roberto la Tenuta degli Dei, proprietà di famiglia fin dai primi anni Settanta, a San Leolino presso Panzano in Chianti.

"Vinitaly è partito ieri col piede giusto: - ha concluso Ottavio Cagiano, direttore generale di Federvini - da subito affluenza di qualità italiana e straniera".

Da qualche anno ormai l'Albania sta investendo molto nel settore vinicolo; il Paese ha preso coscienza delle proprie potenzialità e prova a incentivare la produzione di vini locali, in vista di un futuro mercato internazionale.

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