Scoperto per caso un enzima artificiale che può mangiare la plastica

Scoperto per caso un enzima “mangia plastica”. Nuova arma contro l’inquinamento dei mari

Dopo il bruco mangia-plastica scoperto nel 2017 è la volta di un enzima artificiale che riesce a digerire la plastica comunemente usata per le bottiglie (Pet) e che potrebbe essere la soluzione a uno dei più grandi problemi ambientali del mondo. La ricerca è stata condotta da ricercatori della Portsmouth University e dal Laboratorio nazionale per le energie rinnovabili del ministero dell'Energia statunitense. Secondo gli esperti, il batterio si sarebbe sviluppato di recente in un centro di riciclaggio, poiché le plastiche non sono state inventate che negli anni '40 del secolo scorso.

L'obiettivo degli scienziati è di eliminarle in modo più efficace. "Ma sono andati più lontano, scoprendo per caso un enzima che è ancora più efficace per disaggregare le plastiche PET", si legge nelle conclusioni pubblicate sul Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas). "La fortuna gioca spesso un ruolo importante nella ricerca scientifica di base e la nostra scoperta non fa eccezione", ha osservato John McGeehan, professore alla School of Biological Sciences di Portsmouth. "Sebbene l'avanzamento sia modesto - ha spiegato McGeehan - questa inaspettata scoperta suggerisce che c'è ancora spazio per un ulteriore miglioramento di questi enzimi, per portarci ancora più vicini a una soluzione di riciclaggio per la montagna in continua crescita di plastica scartata".

Correlati:

Commenti


Altre notizie