Mattarella ha 4 possibilità per dare un governo all'Italia

Mattarella 'decide' Tutti i nomi in pole

Luigi Di Maio ha tuonato che, nel giro di pochi giorni, avrebbe chiuso uno dei due forni aperti, a patto che la Lega non esca dallo schema di centrodestra unito; per contro, però, il Partito Democratico non sembra intenzionato a proseguire il dialogo politico con il Movimento Cinque Stelle.

Non a caso ieri mattina, ricordando l'omicidio di Roberto Ruffilli da parte delle Br, Mattarella ha lodato il suo impegno per esaltare i valori delle riforme ma anche del pluralismo, con l'unico obiettivo degli "interessi generali del Paese", e in un messaggio alle Caritas diocesane ha sottolineato come il tempo nuovo si deve affrontare "superando sterili spinte all'individualismo che rischiano di alimentare egoismi, paura, sfiducia". È l'auspicio che la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ospite dell'"Intervista" di Maria Latella su Sky TG24, esprime opinione su ciò che sta succedendo in Siria. Probabilmente il capo dello Stato opterà per un mandato esplorativo o per un preincarico.

Nessuno vuole cedere, ne Di Maio e neanche Salvini e soprattutto Berlusconi.

Al punto che il Colle, in maniera diplomatica, ha fatto notare che si è preso atto del fatto che dalle forze politiche non è arrivato alcun input. In pratica, si sentirebbero lanciati allo sbaraglio, costretti a rinunciare, e Sergio Mattarella non è portato agli inutili spargimenti di sangue.

Di Maio commenta anche l'ipotesi di un incarico ad uno dei due presidenti delle Camere: "Dobbiamo capire anche che genere di incarico si darà ai presidenti delle Camere, aspettiamo mercoledì". Ma anche qui le possibilità di fare un governo sono scarse e per lo stesso motivo. Ecco dunque come mai Berlusconi, per esclusione, ritiene che in campo ci sia solo lei, Elisabetta.

Il piano anti-Salvini fa leva su Alessandro Di Battista che, da peggior nemico, è diventato senza volere l'alleato più indispensabile.

"Intanto vediamo cosa deciderà il Presidente Mattarella, se dovesse chiedermelo è chiaro che sarebbe difficile poter dire di no: una missione "difficile lo sarà certamente, se poi sarà impossibile saranno i fatti che lo diranno". Addirittura pare certo che Berlusconi conservi un elenco di parlamentari pentastellati, in gran parte eletti nei collegi uninominali, che in base alle informazioni da lui raccolte sarebbero pronti a tutto, pur di scongiurare un voto-bis in ottobre. Avranno in cambio poltrone, e non dovranno più rinunciare a metà dello stipendio.

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