Intesa Sanpaolo chiude con Intrum l'operazione NPL

Intesa SP, Intrum presenta offerta vincolante per 51% piattaforma, pacchetto Npl da 10,8 mld

Il titolo Intesa Sanpaolo infatti guadagna a metà seduta oltre un punto e mezzo percentuale +1,53% a 3,123 euro, trascinando tutto il comparto bancario a Piazza Affari. Tale operazione prevederebbe una prima fase con la costituzione di una società apposita, seguita da una fase con la cessione e la cartolarizzazione del portafoglio dei loans non performanti del gruppo. L'offerta, che si tradurrebbe in una plusvalenza di circa 400 milioni di euro dopo le imposte nel conto economico consolidato di Intesa Sanpaolo, verrà sottoposta al Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo convocato per oggi.

Intrum inoltre comprerà, assieme ad un co-investor, il 51% di un portafoglio di npl con valore lordo di libro di 10,8 miliardi, che sarà deconsolidato da Intesa Sanpaolo.

L'accordo prevede anche una cartolarizzazione di NPL per un saldo lordo pari a circa 10.8 miliardi con un prezzo di trasferimento in linea con i valori netti di bilancio dell'istituto, che sui i crediti deteriorati eleggibili per la vendita era già stato portato a livelli compatibili con la dismissione.

Sono previste tranche di obbligazioni senior, corrispondente al 60% del prezzo del portafoglio, che verrà sottoscritto da un gruppo di banche primarie. Il restante 40% sarà suddiviso in due tranche, mezzanine e junior che verranno sottoscritte per il 49% dalla stessa intesa Sanpaolo e per il 51% da un veicolo di investimento finanziarto principalmente da Intrum e potenzialmente aperto ad altri coinvestitori.

L'operazione viene articolata come partnership strategica volta alla creazione di un operatore di primo piano nella gestione dei NPL sul sistema italiano.

Dopo una lunga e complicata trattativa [VIDEO], Intesa Sanpaolo ha raggiunto un accordo col gruppo svedese Intrum Iustitia Lindorff per un operazione di dismisisone di #NPL insieme alla piattaforma di recupero e a diritti di lavorazione per la durata di dieci anni. Gli esperti sottolineano che questo livello di 29 cent. e' "molto piu' elevato rispetto ai 13 centesimi" ottenuti da Unicredit nell'operazione Fino. Gli analisti hanno quindi rivisto al rialzo le proprie stime sul dividendo per azione 2018. L'operazione proposta riflette una valutazione complessiva di 3,6 miliardi di piattaforma (500 milioni) e Npl (3,1).

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