Gentiloni: inaccettabile l'uso di armi chimiche in Siria

Vinitaly 2018, il premier Gentiloni visita gli stand dell'Umbria

Presenti anche Galletti, De Vincenti, Minniti, Poletti, Madia, Lorenzin e la sottosegretaria Boschi. "Abbiamo chiarito la nostra contrarietà all'escalation". Abbiamo invece la certezza -prosegue Gentiloni- che in seguito al veto della Russia la proposta in Consiglio di Sicurezza di un'iniziativa per accertare la verità e le responsabilità è stata bloccata.

"Nell'anno delle celebrazioni per i cinquant'anni del Consorzio del Montepulciano d'Abruzzo, la visita di oggi del Presidente del Consiglio e ministro dell'Agricoltura ad interim Paolo Gentiloni rappresenta un importante riconoscimento del ruolo centrale di Cantina Tollo per la viticoltura abruzzese". Gentiloni ha preso la parola a Montecitorio nel pomeriggio: "In questi giorni la Siria ha riproposto a tutti noi, come cittadini e parlamentari, un dilemma angoscioso: se possiamo noi, se può la comunità internazionale, a 100 anni dalla conclusione della Prima Guerra mondiale adattarsi all'idea di convivere di nuovo con le armi chimiche". Poi si è passati alle produzioni, con Gentiloni che "ha voluto sapere qual era il nostro vino più rappresentativo e naturalmente gli ho risposto il Trebbiano spoletino superiore 2015".

Questa mattina intorno alle ore 12, il presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni ha fatto visita al padiglione Umbria alla 52^ edizione di Vinitaly in corso di svolgimento a Verona. "Non ci sono indicazioni di vittime civili indicazioni di danni collaterali" il che dimostra che "la risposta è stata coordinata". "Non nell'interesse del governo dimissionario, ma dell'Italia".

"Ho visto in questi anni solo l'irragionevole logica del terrore". "A chi si domanda 'cui prodest', perché Assad si è accanito con armi chimiche mentre guadagna terreno sul fronte militare, io dico che di ragionevolezza in questi anni di conflitto ne ho vista ben poca".

"Nessuna stagione sovranista puo' portare al tramonto dell'occidente e dei suoi valori". "E' una scelta di campo, è la nostra scelta di campo", anche se il nome di Trump non lo nomina mai. L'Italia non è un Paese neutrale, è un coerente alleato degli Stati Uniti. "L'Italia è un coerente alleato degli Stati Uniti, indipendentemente dall'amministrazione di Washington".

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