Sottomarino nucleare USA nel Porto di Napoli

Venti di guerra. Sottomarino nucleare USA nel porto di Napoli

Nelle scorse settimane a Napoli sarebbe spuntato un sottomarino nucleare americano in un Porto della metropoli e a distanza di qualche giorno le polemiche sono iniziate ad aumentare sempre più fino alla decisione attuale di De Magistris, sindaco di Napoli, di inviare una lettera di proteste al contrammiraglio Arturo Faraone, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli. Ho letto anche l'ordinanza n.17/2018 che lei ha emesso per le necessarie e correlate disposizioni di sicurezza e di navigazione. De Magistris ha ricordato che il Comune di Napoli ha approvato nel 2015 una delibera con cui si dichiara "area denuclearizzata" il Porto di Napoli. È lo stesso sottomarino che nemmeno un mese dopo è stato "coinvolto nell'attacco missilistico statunitense in Siria" venerdì scorso, sparando 6 missili Tomahawk. A De Magistris sembra non essere proprio andata giù la presenza del sottomarino nucleare americano nella rada napoletana, e lo ribadisce nella nota: "C'è la volontà di interdire l'attracco e la sosta di qualsiasi natante a propulsione nucleare o che contenga armamenti nucleari". La nota si chiude con la richiesta all'ammiraglio Faraone "di considerare, per analoghe situazioni future che la determinazione e la volontà menzionate nella delibera 609 sono dirette al non gradimento che navi di tale caratteristiche sostino o transitino nelle acque della nostra Città". Il tutto è documentato da una serie di video che la stessa amministrazione Usa ha diffuso.

Il sommergibile Usa risulta aver partecipato, tra il 2 e il 16 marzo, all'esercitazione della Nato Dynamic Manta 2018 (DYMA 18) una delle più importanti e complesse attività addestrative dell'Alleanza Atlantica che si svolge al largo delle coste siciliane. "Vorremmo - ha concluso - che chi ha la possibilità di farlo non dia l'autorizzazione a queste navi di entrare nel Porto di Napoli per ragioni di politiche di disarmo, di pace, di contrarietà alle armi nucleari e anche per il pericolo sotto il profilo della protezione civile che queste navi possono provocare alla nostra città in caso di incidente".

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