Coppi e Giuliani a Vinitaly 2018

Vinitaly 2018

L'accoglienza in cantina, la tutela delle denominazioni in Europa e nel mondo, i cambiamenti climatici e i vitigni resistenti, e le nuove filosofie produttive sono tra i temi cardine della 52ª edizione che dedica due saloni speciali alla green economy: VinitalyBio, area espositiva dedicata al vino certificato e Vivit-Vite VignaioliTerroir, con una collettiva in continua crescita di 158 aziende Fivi, Federazione dei vignaioli indipendenti. I numeri parlano da soli: espositori esteri in aumento del 25% esteri, sold out degli spazi espositivi già a dicembre 2017, una media di operatori professionali provenienti da oltre 140 nazioni. tantissime le presenze attese (furono ben 128mila i visitatori del 2017).

Sono queste le tematiche che saranno al centro della tavola rotonda "Enoturismo e Territorio: scenari e sviluppi futuri della wine destination" che si terrà sabato 14 aprile a Bardolino (Verona) a Villa Carrara Bottagisio alle 10.30. La Francia vola (+9,9%), imponendosi in Asia.

Tante, infatti, sono le ragioni per visitare Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, nato nel 1967, che ha scandito l'evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale e internazionale, contribuendo a fare del vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario.

Molto importanti sono però i progetti di rinnovamento e sviluppo di Castel De Paolis che vedono protagonista la Cina, dove la storica cantina dei Castelli Romani ha il suo principale sbocco estero.

Cina. Del 38,5% le previsioni di incremento per il vino italiano in Cina entro il 2022, dove attualmente l'Italia esporta vini per 143 milioni di euro ed è al sesto posto tra i Paesi importatori.

L'obiettivo dichiarato è quello di essere sempre più una piattaforma per gli affari delle aziende comparto.

La Liguria, da una viticoltura 'eroica' condotta sui tipici terrazzamenti produce vini d'eccellenza, la maggior parte dei quali rientra a pieno titolo nell'ambito delle sette DOC di cui la regione si fregia. Saranno inoltre presentati i testimonial internazionali che interverranno nel corso degli eventi che animeranno lo stand istituzionale della Regione per tutta la durata della manifestazione. Tra gli spumanti charmat le novità sono rappresentate dall'Asti Docg Secco, innovazione assoluta nel mondo degli spumanti che nasce esclusivamente da uve di Moscato Bianco, di cui conserva tutta l'aromaticità, e lo Chardonnay Blanc de Blancs, brut da uve Chardonnay, coltivate su pendii collinari e raccolte a mano.

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