Buffon non fa retromarcia: "Direi le stesse cose"

Juventini fuori di testa in realtà è tornato dietro quel che fanno da sempre

Questo il tenore delle parole con cui Gigi Buffon, intervistato da "Le Iene Show", ha interrotto l'assordante silenzio seguito al durissimo attacco rivolto all'arbitro Michel Oliver dopo il tempestoso finale della partita contro il Real Madrid. Però i modi sono stati rivedibili: "Lì per lì tu non puoi chiedere a uno che vive lo sport con una pienezza come lo vivo io di accettare, essere equilibrato, perché alla fine, seppur esternando in maniera eccessiva determinati pensieri, questi erano pensieri che avevano una logica, che ridirei, magari con un altro tipo di linguaggio, più civile diciamo".

"Però rimane il contenuto di ciò che ho detto e lo riconfermo".

" Non devo rimediare perché sono un essere umano che mette passioni, sentimenti e arrabbiature". Quelli, però, sono sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono.

Per ultimo, ma non meno importante, è il fatto che un' addio di Buffon al calcio giocato consentirebbe l' emancipazione di portieri che a lungo hanno vissuto all' ombra dell' imponente monumento nazionale; basti pensare ai vari Perin, Consigli, Donnarumma in ambito nazionale e al polacco Wojciech Szczęsny per quanto riguarda il futuro della porta bianconera.

Una beffa per tutti, uno sfregio secondo molti, ovviamente Buffon compreso, protagonista poi di un durissimo sfogo nei confronti dell'arbitro un'ora dopo la fine della partita. Avrebbe lasciato che le squadre se la giocassero ai supplementari, che fosse il campo a parlare. Non dico che non fosse rigore, dico che era una cosa dubbia.

Sull'arbitro Oliver: "È un ragazzo che farà carriera, è stato sfortunato a trovarsi in una situazione così ingarbugliata". Non di un risultato, ma di una partita irripetibile.

Buffon continua: "Potevamo scrivere una pagina di calcio memorabile per la Juve, per l'Italia: la nostra vittoria si sarebbe abbinata a quella della Roma: sarebbe stato qualcosa di incredibile, di pazzesco". D'altra parte è tutto un fiorire di "Io sto con Gigi" e di recriminazioni contro l'ex juventino colpevole, "solo perchè non ti hanno accontentato", di attaccare "chi ti ha reso famoso e ricco anche quando eri ex". Datemi almeno la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni, quei cinquemila tifosi venuti a sostenerci. Lasciatevelo dire da uno che di averne viste un po' nella vita: è un qualcosa di impareggiabile, di pazzesco. Era dovuto, anche a costo di macchiare la mia immagine.

Correlati:

Commenti


Altre notizie