Ministero Difesa russo: abbattuta metà dei missili da contraerea esercito siriano

I missili sono partiti sia da alcuni bombardieri sia da almeno una delle navi militari americane posizionate nelle acque del Mar Rosso. "La capacità di sviluppare, mettere a punto e produrre armi chimiche è stata colpita", ha aggiunto la ministra.

"Questo è un chiaro messaggio per Assad", ha spiegato il segretario americano alla Difesa, l'ex generale James Mattis, assicurando come al momento non si registrino perdite tra le forze Usa e come sia stato compiuto ogni sforzo per evitare vittime civili. "Gli Usa e i loro alleati hanno colpito obiettivi militari e civili in Siria in violazione della carta Onu e del diritto internazionale".

Donald Trump "non ha ancora preso una decisione in merito a possibili azioni in Siria, ma se gli Stati Uniti e gli alleati decidessero di agire, sarebbe in difesa di un principio su cui siamo tutti d'accordo": lo ha detto l'ambasciatrice Usa all'Onu Nikki Haley al Consiglio di Sicurezza.

Putin ha condannato con assoluta fermezza l'attacco, e ha dichiarato di voler chiedere una immediata riunione di emergenza da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere immediatamente dei raid della coalizione occidentale contro la Siria e il regime di Assad.

A seguito del Raid missilistico di questa notte da parte delle forze armate degli Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, il presidente russo, Vladimir Putin, ha polemicamente definito l'attacco occidentale missilistico contro la Siria "un atto di aggressione" contro un paese che sta combattendo con grandi sforzi l'ISIS e il terrorsimo sul suo difficile e tormentato territorio. L'impressione di molti osservatori però è che gli obiettivi da colpire siano stati condivisi con Mosca, non fosse altro che per evitare incidenti e non colpire personale o postazioni russe in Siria: Regno Unito e Francia hanno affermato di aver informato la Russia, ma non ci sono conferme da Mosca. E ha aggiunto che l'operazione in Siria è stata "legittima, limitata e proporzionata". Lo fa sapere il ministero della Difesa, citato dalla Tass. "Nessuno dei missili da crociera lanciati dagli Usa e dai suoi alleati è entrato nella zona in cui le unità di difesa aerea russe stanno difendendo le strutture di Tartus e Hmeimim", ha precisato il ministero della Difesa russo.

Intanto la prima reazione di Damasco è tesa a sminuire i risultati dell'operazione degli Usa e dei suoi alleati: se i raid sono finiti qui, hanno affermato fonti del governo di Damasco, i danni sono limitati.

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