Tornerà a casa dai suoi padroni Il cane Miro in "libertà vigilata"

Trento. Miro, il cane che abbaiava troppo, torna a casa. Sidoli: “Abbiamo vinto!”

La vicenda aveva lasciato perplessi non solo i Trentini ma anche il resto del Paese perché la notizia era stata diffusa dai notiziari nazionali. Ad accoglierlo fuori dal box del canile di Rovereto dove era "detenuto" la famiglia al completo, accompagnata dall'avvocato Cecilia Venturini, che ha usato parole rassicuranti: "Ora il cane Miro e la sua famiglia possono dormire sonni tranquilli".

La storia di Miro aveva commosso tutta l'Italia e in poco tempo una petizione online aveva raccolto oltre 200mila firme.

Il Tribunale del Riesame di Trento ha accolto l'istanza della famiglia proprietaria del cane Miro, che ora dunque, dissequestrato, potrà tornare a casa a Roverè della Luna.

Il caso è finito in tribunale e in attesa dell'udienza di oggi 10 aprile la Procura di Trento aveva deciso di sequestrare il cane. E il suo allontanamento perché abbaiava troppo era una punizione assurda e spropositata.

In effetti abbaiare è un sacro diritto dei cani, è il loro modo di esprimersi.

Ovviamente firme e opinione pubblica sono insufficienti a sostenere una sentenza, ma indubbiamente il clamore sollevato ha portato i giudici del riesame a commisurare le decisioni con il buonsenso.

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