Andrew House: "Il futuro del gaming è lo streaming dei contenuti"

PS5 supporterà ancora i dischi, ma il futuro è il cloud gaming secondo l'ex CEO di Sony

La storia del gaming è dovuta passare da tantissimi cambiamenti che all'inizio non avevano sempre e comunque fatto breccia nei giocatori, ma che poi si sono rivelati fondamentali per dare una svolta.

"Nel 2013, il consenso popolare era che le console erano morte".

"Uno di questi si verifica quando cambia radicalmente il metodo di distribuzione".

Nei settori basati sui contenuti, è questo che crea barriere all'ingresso per le persone. Un altro fattore significativo, secondo l'ex responsabile della divisione di Sony, è stato l'allontanamento da "costose cartucce" e verso un formato CD più economico che "ha consentito agli sviluppatori di assumere più rischi".

In una recente intervista, Andrew House, il precedente CEO di Sony Interactive Entertainment, ha voluto spendere due parole sulla prossima generazione di console, su come si evolverà il mercato e, ovviamente, sul ruolo di Sony e Playstation.

Lo streaming potrebbe essere il prossimo punto di svolta, ma deve essere pensato un buon modello di business.

A proposito di questi ultimi, House è convinto che - al netto di quanto affermato in precedenza - il mercato videoludico non sia ancora pronto a dire addio al supporto fisico. Ieri, vi abbiamo riportato un report di Kotaku che allontana l'ipotesi di una PS5 prima del 2020. Le console sono ancora sottorapresentate e poco diffuse in molti mercati in tutto il mondo. C'è ancora così tanto potenziale. "Non dimentichiamo che in Cina c'è ancora una grande parte inesplorata". Al suo posto si è insediato John Kodera.

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