Alcolismo: 8,6 milioni di italiani a rischio, 800.000 minorenni

Alcol: aumenta il consumo occasionale e cresce ancora il fenomeno del “binge drinking”

Eppure bere alcolici piace e i numeri del resto parlano chiaro: il fenomeno relativo al consumo di bevande alcoliche in Italia, negli anni più recenti, sta decisamente mostrando un profilo nuovo rispetto agli ultimi decenni.

Appare quindi importante analizzare i dati provenienti dalla Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi effettuati in materia di alcol e le conseguenze che si registrano sulla salute.

Secondo i dati Istat nel 2016 ha consumato almeno un alcolico il 64,7% degli italiani, in dieci anni dal 2006 al 2016 gli utilizzatori totali sono passati dal 68,3% al 64,7%, i giornalieri dal 29,5% al 21,4%, gli occasionali dal 38,8% al 43,3%, i consumatori fuori pasto dal 26,1% al 29,2%. Dai dati messi in evidenza, risultano chiari alcuni cambiamenti rispetto agli anni precedenti, ma emerge in ogni caso una certa preoccupazione legata al numero di soggetti coinvolti e ad alcune fasce di età in particolare. Dei 8,6 milioni di consumatori a rischio per patologie e problematiche correlate all'alcol, ben 6 milioni sono uomini. Circa 800mila minorenni e 2.700.000 ultra sessantacinquenni, infatti, sono consumatori a rischio per patologie e problematiche alcol-correlate. Nel 2015 il fenomeno riguardava il 15,6% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni di età, di cui il 22,2% maschi e il 8,6% femmine.

Il consumo di bevande alcoliche nel nostro paese continua a cambiare e modificarsi nel nostro paese, ma nonostante tutto continua a confermarsi un problema soprattutto il consumo di alcolici per gli adolescenti, considerate le ripercussioni sulla salute che l'esagerata assunzione può avere sull'organismo dei più giovani. "L'analisi per classi di età mostra che la fascia di popolazioni più a rischio per entrambi i generi è quelle dei 16-17enni (M=49,3%, F=40,0%), che non dovrebbero consumare bevande alcoliche e dei "giovani anziani" (65-75 anni)". Nel 2016 il fenomeno riguarda il 17% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni di età, di cui il 21,8% maschi e l'11,7% femmine.

Ricordiamo che il consumo di bevande alcoliche è responsabile o aumenta il rischio dell'insorgenza di numerose patologie: cirrosi epatica, pancreatite, tumori maligni e benigni (per esempio quello del seno), epilessia, disfunzioni sessuali, demenza, ansia, depressione.

Molti ignorano infine che l'alcol provoca anche danni alla salute sessuale e riproduttiva dell'uomo e della donna, per l'interferenza con il funzionamento delle ghiandole che regolano la produzione di ormoni.

Quanto alla vera e propria dipendenza, oltre 71 mila persone nel 2016 sono state prese in carico dai servizi sociali, mentre ammonta a 8,2 milioni di euro la spesa farmaceutica del Servizio Sanitario Nazionale per medicinali impiegati nel trattamento della dipendenza alcolica.

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