Società partecipate. Cgil, Cisl, Uil hanno incontrato la Regione

L'insegna della Cisl imbrattata di nero

"La campagna informativa in provincia partirà con l'attivo unitario delle Rsu sindacali previsto per la mattinata del 13 aprile e si articolerà in una serie di iniziative che prevedono: volantinaggi davanti a tutti i ventuno punti vendita presenti a Ravenna, Lugo, Faenza, Cervia, nel forese ravennate e nei comuni della Bassa Romagna e della Romagna faentina; volantinaggi nei mercati settimanali ed in centro città; assemblee in tutti i luoghi di lavoro".

"I lavoratori sono veramente provati: quello che è successo domenica li ha lasciati senza parole e senza forze".

Sulla stessa lunghezza d'onda la leader nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, anche lei ieri a Palermo: "La Sicilia deve investire sul lavoro, che significa investire sulle infrastrutture, in modo particolare sulla ricerca, sulla innovazione dei lavoratori e delle lavoratrici, combinando anche un dialogo molto più intenso tra la scuola e il lavoro, quindi utilizzando l'alternanza scuola-lavoro".

Pescara. Le Segreterie Regionali di CGIL-CISL-UIL, rappresentate rispettivamente da Luca Ondifero, Riccardo Gentile, Alberto Stampone, nei giorni scorsi hanno incontrato il Presidente della Giunta Regionale Luciano D'Alfonso e l'Assessore al Bilancio Silvio Paolucci, per discutere sullo stato di attuazione della riorganizzazione delle società partecipate alla luce del precorso stabilito dalla riforma "Madia" (Dlgs 175/2016 e relativi decreti attuativi). "Abbiamo chiesto all'azienda di fissare un incontro: i lavoratori hanno il diritto di sapere perché è successo l'incidente, e noi riteniamo assolutamente prioritario che questo accada".

"Altra tegola sulla testa delle precarie insegnanti ed educatrici del Comune di Fiumicino, questa volta grazie ai componenti della Commissione Elettorale, delle prossime Elezioni Rsu di aprile, nominati dalla Fp Cgil, dalla Uil Fpl e dal Csa Regioni e Autonomie Locali", denuncia Cosentino. In questo 2018 sono già troppe le morti sul lavoro. "Chiediamo che il Protocollo appena firmato in Prefettura entri subito in vigore e, nel coinvolgere tutti i soggetti, subisca un'accelerazione e produca effetti prima possibile" tornano a ripetere i sindacali.

Con le due vittime di Treviglio, salgono a 151 i morti sul lavoro in Italia dall'inizio dell'anno (nel primo trimestre del 2017 erano stati, invece, 113). In una triste conta, quelli di Treviglio sono il 13° e 14° infortunio mortale in Lombardia da inizio anno, senza contare gli infortuni in itinere, come nel caso delle tre donne morte nell'incidente ferroviario di Pioltello.

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