Eletto il presidente della Commissione Speciale: è Vito Crimi

Eletto il presidente della Commissione Speciale è Vito Crimi

La "democrazia è una votazione, è stata fatta una votazione e sono stato votato io, si tratta di rispetto anche della volontà che è stata espressa dai cittadini anche nell'elezione". Il senatore M5s ha potuto contare sui nove voti del suo gruppo, cinque di Forza Italia e altrettanti della Lega. Segretari, infine, sono stati eletti Simona Malpezzi del Pd e Giovambattista Fazzolari di Fratelli d'Italia.

Dopo le presidenze di Camera e Senato, tiene anche per l'elezione dei vertici della commissione speciale di Palazzo Madama l'asse tra M5s e centrodestra.

Lo smentisce il senatore di Forza Italia Lucio Malan, che parla chiaramente di accordo: "Forza Italia ha votato, secondo gli accordi presi, per il presidente Crimi e abbiamo naturalmente votato per il nostro candidato vicepresidente Caliendo". In questa situazione particolare in cui di fatto non c'è un governo e non c'è una maggioranza forse la centralità del Parlamento mai come adesso può essere portata avanti. "Sta nascendo nuova maggioranza politica con concezione proprietaria delle istituzioni". Anche in questo caso impediscono al #Pd di acquisire vicepresidenza, come è sempre avvenuto in passato. Ma il dem Giorgio Tonini non è stato rieletto e Lezzi, in quanto vicepresidente della stessa commissione, era vista in pole.

La Commissione speciale è un organismo temporaneo che opera in assenza delle commissioni permanenti che, per consuetudine, vengono costituite solo dopo la formazione di un governo.

Al Senato i componenti della commissione speciale sono 27, alla Camera 40, comunque in proporzione con la consistenza dei gruppi parlamentari. Tra i temi caldi che dovranno ricevere l'ok delle commissioni speciali c'è anche il decreto legislativo varato dal governo Gentiloni con la riforma delle carceri, su cui si annunciano scintille.

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