Maroni, se centrodestra si rompe a rischio governi regionali

LAPRESSE Roberto Maroni e Matteo Salvini

Un governo Lega - Movimento 5 Stelle sarebbe impossibile per l'ex presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Il leader leghista si augura un "accordo di tutti", ma precisa: "Ovviamente vale il voto degli italiani, sarebbe difficile ignorare i partiti che gli italiani hanno premiato con milioni di voti domenica scorsa, saremmo irrispettosi se ci inventassimo ipotesi strane.". "Spero che il centrodestra si confermi, evitando un governo M5s-Lega".

Queste le parole del numero uno della Lega a 'Domenica Live', su Canale 5: "Qui seduto come premier?" Quello che lui vuole evitare e' che ci sia un governo che esclude Forza Italia e sta lavorando per creare l'unico governo possibile che possa evitare elezioni anticipate in autunno. Ecco allora che le due forze politiche uscite vittoriose dalle urne, M5S e Lega, si confrontano per trovare delle linee comuni, se non per governare insieme, almeno per condividere i nomi dei presidenti di Camera e Senato. Ma questo vorrebbe dire spaccare il centrodestra, visto che anche la Meloni se ne e' uscita: "Chi ha detto che al M5S spetta la presidenza di una Camera?". Salvini aspetti i tempi giusti - ha concluso - Salvini ha avuto una grande vittoria elettorale, adesso la trasformi in vittoria politica.

La Lega valuterà sul programma la possibilità di un accordo con M5s, come con qualunque altra forza in Parlamento.

Poi parla della sua idea di governo e delle prossime mosse che ha intenzione di compiere: "Andrò in Parlamento dicendo: vogliamo cancellare la Fornero, ridurre le tasse, chi ci sta? I privilegi della politica sono già stati tagliati in passato, ora bisogna dare priorità al lavoro". Mio dovere è andare a sentire tutti. "Non sia una vittoria di Pirro, dialoghi con tutto il centrodestra", ha aggiunto Maroni. "Continueremo a lavorare con la serietà e la serenità di sempre per far uscire il Paese da questa delicata situazione di stallo e assicurare all'Italia un governo stabile, credibile, in grado di porre mano da subito ai gravi problemi del paese secondo i programmi e i progetti con i quali la coalizione di centro-destra ha vinto le elezioni", ha aggiunto ieri in una nota pubblica il Cavaliere che guarda sempre più con timore i "traffici" a distanza tra Di Maio e Salvini, sempre più vicini.

Correlati:

Commenti


Altre notizie