Giornalista slovacco ucciso, Vadalà arrestato a Venezia per droga e mafia

Venezia arrestato per droga Antonino Vadal

Diciassette in tutto i provvedimenti restrittivi emessi. Dopo quanto è accaduto nel mio paese abbiamo l'obbligo di continuare gli approfondimenti giornalistici di Jàn Kuciak, perché solo in questo modo possiamo onorare la sua memoria, ma anche dare un segnale a chi lo ha ucciso. L'uomo è finito in carcere assieme ad altri 16 uomini, tutti indagati per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti con l'aggravante, per alcuni, dell'agevolazione mafiosa e di riciclaggio.

L'omicidio del giornalista Jan Kuciak che indagava sulle ramificazioni della 'ndrangheta in Slovacchia ha fatto la prima vittima eccellente nel governo di Bratislava. Kalinak inizialmente aveva detto di non voler lasciare il suo incarico nonostante le proteste contro la corruzione e le ripetute richieste di dimissioni rivolte anche al premier Robert Fico. Vorrei dire che per me e per molti colleghi slovacchi è cruciale la solidarietà che ci viene manifestata concretamente dai giornalisti italiani e dalla Fnsi.

Nel corso di una conferenza stampa il responsabile della sicurezza interna ha spiegato che "è importante che la stabilità sia mantenuta, quindi ho deciso di dimettermi dalle cariche di vice primo ministro e ministro dell'Interno". Fico presenterà ufficialmente le dimissioni domani.

I deputati hanno discusso inoltre le rivelazioni contenute nell'ultimo articolo di Kuciak, pubblicato postumo, sul presunto uso improprio dei fondi dell'Ue in Slovacchia e sui legami tra gruppi della criminalità organizzata e politici slovacchi. Ben 40mila sarebbero stati i partecipanti della protesta nella sola capitale, Bratislava.

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