Fiori di Bach, metodo Hamer e naturopatia: muore di tumore al seno

Muore di cancro al seno a 46 anni si era affidata alle cure di un naturopata

Si è affidata alle cure "alternative" di un naturopata, una sorta di guru nel suo campo, per combattere un cancro al seno, ma si è ritrovata pelle e ossa nelle stanze di un pronto soccorso, a un passo dalla morte (che poi è arrivata), ma non per colpa della malattia.

La naturopatia non si pone come sostituto della medicina allopatica (la medicina classica occidentale), ma come strumento complementare. I dettagli sono persino peggiori: "Si è rivelato poi un lupo travestito da agnello, definizione sin troppo generosa per questo personaggio che praticava radioestesia, fiori di Bach, metodo Hamer e poi mi ha ridotta in fin di vita, dolorante, con problemi respiratori, debilitata e sottopeso di 10 chili".

È indispensabile che queste terapie non interferiscano con le cure dice Beretta. "Sono precipitata da 42 a meno di 30 in qualche settimana", ha raccontato.

La donna, infatti, quando ha deciso di abbandonare le cure alternative per la medicina convenzionale si è fatta ricoverare al Cro di Aviano, ma oramai era troppo tardi.

Nonostante l'intervento dei medici siciliani prima e di quelli friulani poi, la donna è deceduta qualche mese più tardi. "Mentre lei credeva di sottoporsi a una terapia efficace, la malattia avanzava in modo ancor più aggressivo - ha spiegato all'Ansa Beretta - perché non incontrava l'ostacolo della chemioterapia, e soprattutto si diffondeva in un organismo ormai privo di difese".

E' stato proprio il medico a rendere pubblico lo sfogo della donna, giunto una volta che la donna aveva deciso di affidarsi ad uno specialista: purtroppo per lei, però, non c'era più niente da fare e a distanza di un anno il dottor Berretta ha deciso di rendere pubblica la mail, inviandola al quotidiano 'Il Gazzettino'. Infine il medico lancia un allarme contro le autodiagnosi, dal momento che, secondo una recente ricerca, l'81% degli italiani si rivolge a Google per cercare informazioni sulle varie patologie e sulle cure. "In mezzo - ha concluso Beretta - ci sono queste montagne di informazioni postate spesso da ciarlatani e comunque lontane dalla scienza, in cui i pazienti si imbattono. Molto spesso questi ultimi appaiono con contorni lisci e regolari, e hanno la tendenza a muoversi sotto la pressione delle dita rispetto a quelli maligni che invece sono più fissi e irregolari", ha dichiarato la Dottoressa Stefania Gori, ovvero il direttore del Dipartimento di Oncologia dell'Ospedale del Sacro Suore Don Calabria di Negrar, nonchè attuale presidente dell'Aiom.

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