Berlusconi fa il tedesco: "100 giorni per governo con Pd"

Tra Di Maio e Salvini sfida sui programmi

La location non cambia ed anche il primo vertice post elettorale dei leader del centrodestra si è tenuto a palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi. Nella sua ultima uscita in veste di eurodeputato, il leader del Carroccio striglia l'Europa, annuncia il suo programma, se sarà a Palazzo Chigi, e trova anche il tempo per litigare con la stampa. E un duro braccio di ferro dall'esito imprevedibile, tra due partiti che hanno quasi lo stesso numero di eletti: tra Camera e Senato 170 gli azzurri, 182 la Lega. Penso che si possa fare, ma avendo come perno il centrodestra. Non sono disponibile a partecipare a un governo a ogni costo.

"Gli organismi di garanzia - ha detto ancora Salvini - sono slegati dai programmi di governo". Ma solo un Governo formato rapidamente e un conseguente inserimento nel Def - da chiudere entro il 10 aprile - potranno trasformare questa lista in azioni concrete. Non lo dice esplicitamente, ma l'idea che ha in mente è quella di un gabinetto di centrodestra che abbia l'appoggio (anche esterno) dei dem. Di certo, il suo invito al Pd a "farsi carico del governo" non è un'esortazione ad ascoltare le sirene del M5s. E chiarisce: "L'euro era, è e rimane una moneta sbagliata", ma "i nostri esperti lavorano a un piano piano B se da Bruxelles arrivassero solo dei no". E in secondo luogo perché la strategia del fare i matti finora ha pagato elettoralmente e prima o poi (più prima che poi) alle urne ci si deve tornare. "Non credo che Renzi sarà presente in direzione", ha detto il presidente del partito Matteo Orfini, che ha pure ricordato che la squadra che salirà al Colle per le consultazioni sarà formata dal presidente, dai capigruppo e dal vicesegretario. Silvio Berlusconi stava insomma provando a frenare l'alleato Matteo Salvini che, invece, ha aperto (via Giancarlo Giorgetti) un canale col Movimento 5 stelle ed è convinto che alla Camera e al Senato ci debbano andare un pentastellato e un leghista. Il 4 marzo per la Lega-Salvini Premier è stata una giornata trionfale, in cui il partito ha ottenuto oltre il 17% su scala nazionale, affermandosi per la prima volta come il primo partito della coalizione di centrodestra. Da noi non si è mai votato in estate.

Personalmente sono molto soddisfatto dell'esperienza fatta in questi mesi perché la scuola mi ha dato la possibilità di approfondire argomenti di cui ero a conoscenza in maniera superficiale o dei quali ignoravo l'esistenza. Il leader della Lega poi attacca l'Ue: "Se ci sono vincoli e norme europee che riusciamo a rispettare li rispettiamo". Lega e Cinque Stelle cercano i numeri per provare a formare il governo. Uno scenario, questo, che preoccupa non poco Berlusconi, nettamente contrario ad alleanze organiche con i grillini.

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