Morto Ivano Beggio, papà dell'Aprilia: lanciò Rossi e Biaggi

Ivano Beggio con i giovanissimi Valentino Rossi e Loris Capirossi

Ivano Beggio, imprenditore italiano, ex presidente e proprietario della casa motociclistica Aprilia, è morto la scorsa notte nella sua casa di Asolo, in provincia di Treviso: aveva 73 anni ed era malato.

Beggio, nato il 31 agosto del 1944 a Rio San Martino (Scorzè), spinto dalla passione per le due ruote a motore rileva ad inizio anni 70 la fabbrica di biciclette (Aprilia, appunto) fondata dal padre a Noale, avviando la produzione di moto e scooter.

Il suo nome è legato in maniera molto stretta anche al Motomondiale, mondo in cui ha raccolto tantissimi successi grazie alla sua capacità di scoprire e lanciare grandi nomi del calibro di Valentino Rossi, Max Biaggi, Roberto Locatelli, Marco Melandri e Manuel Poggiali.

Uomo profondamente innamorato delle moto e della sua Aprilia, ereditò nel 1969 quella piccola azienda dal papà e la rese una realtà internazionale e vincente tanto da essere insignito nel 1998 dek titolo di "Cavaliere del Lavoro" per aver portato l'Aprilia ad "elevatissimi livelli di innovazione tecnologico-produttiva".

Anche grazie ai suoi consigli tanti piloti sono diventati campioni, da Valentino Rossi a Max Biaggi. Fondò anche due associazioni: Amici del cuore e Salus Pueri. Sotto il profilo associativo, Ivano Beggio fu presidente di Confindustria Venezia per alcuni anni a partire dal 1991.

Nel Motomondiale ottenne 56 titoli mondiali conquistati nei vari campionati da diversi piloti: 294 i Gran premi vinti. Nel 2004 il marchio è stato acquisito da Piaggio.

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