M5S, Di Maio: "No a Governo istituzionale. Il voto non ci spaventa"

L'allegro concetto di democrazia di Luigi Di Maio

Il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, incontrando la stampa estera è tornato sui temi caldi dell'attualità politica. "C'è la grande opportunità di realizzare ciò che l'Italia aspetta da 30 anni. Aspetto una interlocuzione con le forze politiche, si facciano avanti", ha detto dopo aver precisato che sulle cariche ha deciso tutto lui. Questo è un grande rammarico: non dobbiamo perdere l'opportunità di metterci al lavoro per gli italiani.

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI PARTITI - "Le forze politiche non hanno capito il segnale forte - ha proseguito -".

CONTRO PADOAN - Infine la stoccata a Pier Carlo Padoan che a Bruxelles, al termine dell'Ecofin, ha parlato di instabilità in Italia.

"Non siamo disponibili a immaginare una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare: c'è stata una grande investitura", ha affermato Di Maio.

"Il nostro programma non è mai stato estremista, sfido chiunque a dire che avevamo una proposta estremista, ho fatto una campagna elettorale per dire che non era più il momento di uscire dall'euro e dall'Europa, che volevamo il dialogo e non volevamo lasciare l'Italia nel caos".

"Chiedo responsabilità a tutte le forze politiche perché debito, precarietà, disoccupazione non aspettano le liti di partito. Torniamo al voto? Gli italiani saranno ben lieti di dare un segnale ancora più forte". Questo voto è stato un voto postideologico. Se dovessimo andare al governo, come spero, la nostra linea non è isolare l'Italia ma che sia un Paese che comunica il più possibile con il resto del mondo. "L'Italia con noi resterà nell'Unione europea, nella Nato, e avrà solidi rapporti con gli altri Paesi, con l'ambizione di cambiare le cose che non funzionano". Mi chiedono se il mio primo viaggio da premier lo farei a Mosca o negli Usa, io dico Bruxelles. Penso a una conferenza di pace sulla Libia qui a Roma. Tutte circostanze che lo spingono a mettere sul piatto oggi il massimo della posta.

"Le presidenze delle camere non riguardano le dinamiche del governo, non devono essere collegate ad alleanze di governo, servono figure di garanzia legate per il parlamento".

Di Maio aggiunge: "Le elezioni del 4 marzo sono state uno schiaffo al vecchio modo di fare politica".

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