Italia: disoccupazione in calo nel 4° trimestre 2017, +11%

Per il terzo anno consecutivo cala la disoccupazione

Nel corso del 2017 l'Istat ha registrato "un aumento dell'occupazione" per il quarto anno consecutivo (+1,2%, 265 mila posti) mentre il tasso di occupazione è salito al 58,0% (+0,7 punti). Nei dati di gennaio 2018, in termini congiunturali, all'aumento del tasso di disoccupazione si associa la riduzione di quello di inattività.

Forte calo della disoccupazione nel 2017. Persiste la crescita dell'occupazione e del relativo tasso per gli ultracinquantenni. Nel corso del 2017 il tasso di disoccupazione è cresciuto in media dell'1,2%, ovvero di 265mila unità, mentre il tasso di occupazione è salito al 58%, il livello più alto dal 2009, ma ancora inferiore al tasso massimo pre-crisi. L'aumento, osserva l'istituto di statistica, continua a riguardare soprattutto i lavoratori dipendenti (2,1%, +371 mila) e quasi solo quelli a tempo determinato (+298 mila posti, in confronto a +73 mila). Da sette anni prosegue la diminuzione del numero di lavoratori indipendenti (-105 mila, -1,9%), piu' intensa rispetto al 2016. Per il terzo anno cresce il lavoro a tempo pieno, in maniera piu' forte rispetto al recente passato (+231 mila, +1,3%); si attenua invece la crescita del part time (+34 mila, +0,8%) che per la prima volta non riguarda la componente involontaria: l'incidenza del part time involontario scende al 61,0% (-1,6%) sul totale del tempo parziale e all'11,4% sul totale degli occupati (-0,3 punti).

Tra gli stranieri, nella media del 2017, si stima una maggiore crescita del tasso di occupazione (+1,1 punti in confronto a +0,7 gli italiani) e un calo più accentuato del tasso di disoccupazione (-1,0 rispetto a -0,4 punti). Nel quarto trimestre 2017 continuano a diminuire, a ritmi meno accentuati, gli inattivi di 15-64 anni (-118 mila in un anno) e il corrispondente tasso di inattività (-0,2 punti); il calo dell'indicatore riguarda soltanto le donne e gli individui di 55-64 anni. L'aumento dell'occupazione, diffuso per genere e ripartizione, è più intenso per le donne e nel Mezzogiorno. Il tasso dei posti vacanti, pur rimanendo stabile rispetto al trimestre precedente, aumenta di 0,2 punti percentuali su base annua. Sulla base dei dati di flusso, a distanza di 12 mesi, aumentano gli ingressi nell'occupazione (dal 9,9% tra il quarto trimestre 2015 e il quarto trimestre 2016 al 10,2% nell'analogo periodo tra il 2016 e il 2017), esclusivamente tra i dipendenti a termine (+1,1 punti).

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