Dopo l'ex spia avvelenata esule russo ritrovato morto a Londra

Lo scrivono i media russi e britannici. A riferirlo era stato il legale di Glushkov, che aveva 68 anni e il cui cadavere è stato scoprto nella sua abitazione. La morte, avvenuta in circostanze poco chiare, avviene in un quadro complesso di eventi seguiti all'attacco con gas nervino contro un ex spia russa, Sergei Skripal, in Inghilterra. Ieri la prima ministra britannica Theresa May ha dato tempo a Mosca sino alla mezzanotte di oggi per dare spiegazioni sull'avvelenamento, in assenza delle quali Londra ha promesso ritorsioni.

"La Russia è innocente e pronta a collaborare, se il Regno Unito rispetterà i suoi obblighi internazionali", ha dichiarato il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, in conferenza stampa, sottolineando che Mosca ha "inviato una richiesta ufficiale di accesso a questo composto in modo che i nostri esperti possano testarlo in conformità con la convenzione sulle armi chimiche".

Negli ultimi anni, Glushkov si era rifugiato a Londra, dove aveva ottenuto asilo politico. Intanto, il ministero degli esteri russo ha convocato l'ambasciatore britannico a Mosca. Berezovsky, oppositore di Vladimir Putin, morì nel 2013. "È una responsabilità collettiva europea" ha invece detto il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, parlando davanti alla plenaria del Parlamento europeo. "È di estrema importanza che i responsabili di quanto accaduto vedano chiaramente che c'è una solidarietà europea inequivocabile e molto forte".

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