CAS. Appalto truccato per l'autostrada Siracusa-Gela: 6 arresti

Mazzette per lavori Siracusa-Gela 11 arresti tra imprenditori e funzionari

Oltre alle sei persone raggiunte oggi dalle ordinanze di custodia cautelare, risultano indagati altri 5 soggetti: il direttore generale pro tempore del Cas, Maurizio Trainiti, e i componenti della commissione chiamata a verificare la congruità delle offerte (Corrado Magro, Pietro Mandanici, Antonino Recupero e Sebastiano Sudano).

Turbata libertà degli incanti, abuso d'ufficio e corruzione, per fatti che vanno dal marzo 2014 al novembre 2015, le accuse formulate dalla Procura di Messina, guidata dal Procuratore Capo Maurizio De Lucia, alla fine degli accertamenti scaturiti da una segnalazione del Tar che aveva trattato i ricorsi delle ditte escluse dalla gara di affidamento dei lavori.

Nei giorni scorsi la deputata regionale del M5S Stefania Campo ha presentato una mozione proprio sullo stop ai cantieri lungo l'autostrada Rosolini-Modica per accendere i riflettori sui ritardi nella realizzazione dell'opera e sul rischio che potesse trasformarsi in una nuova eterna incompiuta made in Sicily, mentre da mesi circa 400 operai delle 24 aziende dell'indotto sono senza stipendio perché la Regione per via dei mancati pagamenti da parte della Regione alla società appaltante Consorzio autostrade siciliane (Cas). Disposto il sequestro per equivalente di 480 mila euro a carico della Pachira, di Polizzotto, di Sartorio e di Gazzarra. In carcere, invece, il finanziere Nicola Armonium e Antonino Gazzarra, vicepresidente del Cas.

Le indagini, eseguite dalla Sezione di P.G. aliquota della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Messina, hanno dimostrato le attività di turbativa d'asta relativa alla gara d'appalto del C.A.S. (Consorzio per le Autostrade Siciliane), pubblicata nel 2013, per l'affidamento dei lavori di costruzione del tronco dell'autostrada Siracusa - Gela. La commissione giudicatrice, composta da professionisti designati dal ministero delle Infrastrutture, aveva affidato la fase valutativa delle offerte anomale a una sotto-commissione composta da dirigenti e consulenti del Cas e presieduta dal rup Sceusa.

Un'analisi accurata dei subappalti proposti dalle imprese appaltatrici (riunite in consorzio nella COSIGE scarl s.r.l.) e approvati dalla stazione appaltante (il Cas), rivelava la presenza di un singolare affidamento di servizi di consulenza legale e amministrativa, espressamente vietato dalla legge, ad una società di Milano, la Pachira Partners S.r.l., per l'importo di € 1.650.000.

Armonium aveva ricevuto, in realtà, un incarico fiduciario dal presidente di Condotteing. Armonium avrebbe ricevuto un incarico dal presidente di Condotte, Duccio Astaldi, poi formalizzato dal presidente di Cosige e dirigente di Condotte Antonio D'Andrea.

Incredibilmente questi incarichi, conferiti tramite subappalto, erano stati tutti comunicati alla stazione appaltante senza che nulla fosse eccepito. L'obiettivo era, evidentemente, assicurare una "morbida gestione dell'appalto". Nell'indagine sono coinvolte altre cinque persone. Accolte le giustificazioni di Condotte d'acqua (società mandataria) e Cosedil (società mandante), il Cas, a luglio 2014, ha affidato l'appalto per un valore dichiarato di quasi 290milioni di euro. Antonino Gazzara, che in modo continuativo si prodigava per favorire appunto una gestione favorevole all'appaltatore, attraverso una serie di interventi: proroga di termini inderogabili di consegna di opere, riconoscimento all'impresa di riserve per importi di centinaia di milioni, abbattimento di penali, riconoscimento di premi ed altro ancora.

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