Vaccini obbligatori: verifiche in corso nelle scuole

Vaccini obbligatori: verifiche in corso nelle scuole

Lo stabilisce la circolare inviata dai ministeri della Salute e dell'Istruzione una settimana fa secondo la quale per le regioni dotate della anagrafe vaccinale informatizzata scatteranno 20 giorni di tolleranza. In queste (Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Veneto, Valle d'Aosta) è previsto di poter anticipare la procedura semplificata prevista dalla legge a partire dal prossimo anno scolastico anche per quello in corso, procedura che consente lo scambio diretto di dati tra le Asl e gli istituti scolastici. Numeri importanti anche in Basilicata dove è del 98% circa il dato di copertura per le vaccinazioni obbligatorie per i bambini, in vista della scadenza del 10 marzo. In Campania saranno dunque le Asl a fornire alle scuole gli elenchi delle avvenute vaccinazioni, degli eventuali esoneri o dei mancati adempimenti trasmettendo per mail la documentazione. Qualora l'inadempienza si protraesse anche oltre il 30 marzo, termine ultimo, potrebbe scattare la sospensione a scuola per i figli da 0 a 6 anni. Le famiglie avranno 10 giorni per presentare la documentazione. Lo sostiene Carlo Signorelli, il past president della Società Italiana di Igiene.

Considerato che la situazione più delicata è quella degli asili nido e delle scuole dell'infanzia - perché solo per i bambini che li frequentano è possibile l'interruzione della frequenza per mancato rispetto dell'obbligo vaccinale - le autorità sanitarie e scolastiche hanno concordato che in una prima fase saranno proprio gli elenchi di questi bambini ad essere trasmessi alle scuole. Il sindaco Giuseppe Sala ha spiegato che il Comune non cambierà il suo indirizzo in merito alle vaccinazioni e presto ci sarà un confronto con il neopresidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

La ministra ha precisato che ai bambini non vaccinati e privi di appuntamento della Asl per la somministrazione dei 10 vaccini obbligatori "dopo il 10 marzo sarà precluso l'accesso ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole dell'infanzia".

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