Regionali, Ruta si ritira e sceglie Di Pietro: "Centrosinistra unito nella discontinuità"

Nel Molise il centro-sinistra trova l'unità su Di Pietro: sarà candidato governatore

L'ex magistrato e leader dell'Italia dei Valori ha letteralmente mescolato le carte: nell'assemblea generale delle forze di centrosinistra che si è svolta lo scorso 25 febbraio, si era optato per Roberto Ruta, che aveva incassato il sì di 1.300 votanti.

"Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo - ha detto durante una conferenza stampa Ruta - e cioè consentire unità al centro sinistra nella discontinuità, costruire una storia nuova e diversa". Tuttavia, i recenti risultati elettorali hanno spinto il popolo del centro-sinistra a una maggiore riflessione che ha inevitabilmente portato a proporre un nome forte, garanzia di unità come quello di Antonio Di Pietro. A sostenerlo la coalizione di centrosinistra che nella notte ha trovato l'accordo, dopo il passo indietro di Paolo Frattura, presidente uscente.

La lite con RenziNei giorni precedenti alle elezioni Di Pietro aveva apertamente polemizzato con Matteo Renzi che si era opposto a una sua candidatura: "Quando Renzi ha capito che mi sarei opposto all'inciucio, ha aggiunto Di Pietro, ha rinunciato a vincere in Molise".

Poi il riferimento alla posizione della segretaria dem, in relazione alle Primarie 'mancate' e ai risultati del voto del 4 marzo. Alla luce di questa considerazione anche Ruta ha deciso di fare un passo indietro e di lasciare via libera alla candidatura di Di Pietro. Hanno fatto di tutto per non consentire fenomeni di democrazia, hanno fatto di tutto, hanno detto ogni cosa per evitare il confronto popolare, il confronto con le donne e gli uomini del centrosinistra, che vogliono invece essere coinvolti, che vogliono partecipazione autentica, questo non è capitato e la responsabilità è solo della classe dirigente che bene ha fatto a dare le dimissioni, perché non rappresenta lo spirito autentico del Partito Democratico e quell'idea del centrosinistra intero, centro-sinistra è una modalità di comportamento. E come avevo fatto un passo indietro alle Politiche faccio un altro passo indietro, anzi altri cento passi indietro, ritirando la mia candiatura alle Regionali, perché l'obiettivo resta quello che ho indicato. Ed è una prova di unità intorno a un nome condiviso: Antonio Di Pietro. Per quanto mi riguarda, credo che la cifra delle persone del centrosinistra debba essere sempre questa, mai questioni che riguardano la propria persona. "La figura del candidato governatore va condivisa".

Alle Regionali, ha precisato, non sarà candidato come consigliere.

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