Rapine a raffica: fermati in due

Dall'assalto

L'episodio "chiave" dell'indagine si è verificato in occasione dell'assalto armato ai danni della torrefazione "Valentino Caffè", dove l'8 febbraio scorso due individui armati di fucile e pistola riuscirono a rapinare ben 22mila euro in contanti e vari assegni per ulteriori dodicimila euro.

Quattro rapine nel giro di un mese, con armi da fuoco e spregiudicata sfrontatezza.

Le indagini degli investigatori della squadra mobile e dei colleghi della sezione anti-rapina, coordinati rispettivamente dai dirigenti Alberto Somma e Antonio Miglietta, hanno consentito in breve tempo di stringere il cerchio attorno ai responsabili di una serie di rapine, che avevano contribuito a fare crescere l'allarme sociale nella cittadinanza, e che sono stati individuati grazie al certosino lavoro di analisi delle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone interessate nonché grazie ad una specifica ed accurata indagine di natura tecnica, con intercettazioni telefoniche e "cimici" ambientali.

A essere fermati sono stati Angelo Campanile, 44enne, nato e residente a Milano già noto alle Forze di Polizia e Salvatore Vecchio, 42enne, nato a Lecce e residente a Cavallino, incensurato.

I due fermati, al momento, sono gravemente indiziati di aver compiuto quattro rapine.

Sono accusati di essere gli autori delle rapine succedutesi in sequenza dal 15 gennaio al 23 febbraio scorsi ai danni del centro Mondo Convenienza, nel parco commerciale di Cavallino, al supermercato Md, alla torrefazione Valentino Caffè nella zona industriale di Lecce e all'agenzia di assicurazioni Sara. Un individuo, armato di revolver, ha fatto irruzione nella catena di arredamento, mentre il complice lo attendeva a bordo della Peugeot 307.

La seconda rapina risale al 17 gennaio scorso.

L'accusa per i due è di rapina aggravata, porto abusivo di arma e furto aggravato in concorso tra loro.

La scia di colpi seguita dalla polizia ha alla fine portato agli arresti di due uomini, ma la posizione di un terzo è al vaglio degli inquirenti.

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