Spari contro centro che ospita migranti

Enna, spari contro il centro di accoglienza per migranti

Ancora prima della sparatoria di Macerata, in cui il neonazista Luca Traini aveva ferito a caso sei persone di colore, diversi episodi di insofferenza si erano verificati contro strutture destinate a ospitare richiedenti asilo.

Paura la notte scorsa a Pietraperzia, comune della provincia di Enna, dove alcuni colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro i locali della casa canonica di via San Giuseppe. La struttura ospita una ventina di migranti.

Per fortuna non ci sono feriti.

Gli investigatori non si sbilanciano ma in paese in molti ritengono che si sia trattato di un grave gesto di intolleranza, anche se mai in passato se ne erano registrati; tuttavia, da quando a Pietraperzia si era saputo che stava per aprire un centro di accoglienza per migranti, non tutti sono stati d'accordo: si erano levate alcune proteste, cui aveva risposto però un'altra parte del paese che, anzi, aveva collaborato con i volontari dell'associazione Don Bosco 2000 per offrire una degna accoglienza ai migranti. "Questo gesto violento ed intimidatorio ci lascia senza parole ed è probabilmente frutto del clima generato da chi usa il tema della migrazione come terreno di scontro politico", fanno sapere i responsabili del centro. Ma i migranti sono tramortiti e spaventati, così come i nostri operatori, impegnati da una settimana nell'accoglienza e integrazione dei giovani migranti. "Noi continuiamo nella nostra opera di accoglienza sicuri che come sempre alla fine il bene avrà la meglio sul male", concludono i responsabili che hanno presentato denuncia.

"Gli spari di questa notte contro il centro che accoglie migranti a Pietraperzia sono un fatto gravissimo". Nei giorni scorsi tantissimi pietrini sono venuti a dare solidarietà ed aiuto ai ragazzi in accoglienza, mettendosi a disposizione volontariamente per aiutarci nelle attività di integrazione.

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