Napoli, voto di scambio e traffico di rifiuti: cosa sappiamo

Voto di scambio e corruzione perquisizioni a Napoli

Scacco della magistratura quest'oggi in Campania.

Nuovo scandalo per il Centrodestra campano, ancora una volta legato al reato di voto di scambio, ma, in questo caso, anche a quello di traffico di rifiuti. Le perquisizioni, in base alle prime informazioni disponibili, si starebbero svolgendo proprio negli uffici della Sma e in quelli del consigliere Passariello. Dieci gli indagati, diverse le perquisizioni effettuate dalla polizia di Napoli e dallo Sco (Servizio corale operativo della polizia) su mandato del procuratore capo Giovanni Melillo, l'aggiunto Giuseppe Borrelli, e i pm Sergio Amato, Ivana Fulco, Celeste Carrano, Henry John Woodcock e Ilaria Sasso del Verme. E così sono entrati in contatto - tra gli altri - con l'entourage del consigliere regionale Fdi Luciano Passariello, candidato del centrodestra alla Camera nel collegio uninominale di Napoli-Ponticelli, uno degli uomini più vicini a Giorgia Meloni a Napoli. Fanpage - si legge in una loro nota - ha documentato una serie di attività che coinvolgono alcuni esponenti politici, quasi tutti candidati alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, in vari schieramenti. Le indagini riguardano anche la Sma, società partecipata della Regione Campania che si occupa di ambiente, bonifica dei siti inquinati e depurazione delle acque, già al centro di un'inchiesta per peculato.

Sco e Mobile hanno perquisito gli uffici della società Sma con contestuale notifica di alcuni avvisi di garanzia e perquisito gli uffici di alcuni esponenti politici, tra i quali Agostino Chiatto, componente della segreteria di Passariello, 'comandato' in Sma.

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