Mantova: cancellata la cittadinanza onoraria a Mussolini

Il dittatore

Una decisione che ha fatto esultare molti politici e storcere il naso ad altri.

Come riporta La Gazzetta di Mantova, il dibattito prima del voto è durato 3 ore, in cui posizioni diverse e anche accuse personali si sono susseguite. Se lo domandano specialmente quelli dell'opposizione, in primis i forzisti.

Una mozione è stata presentata da alcuni consiglieri comunali di Taranto con la richiesta di assegnazione della cittadinanza onoraria a Nadia Toffa, la "Iena" che ha lanciato a livello nazionale la campagna per la raccolta fondi con la vendita delle magliette "Ie jesche pacce pe te" in favore del reparto di Oncoematologia pediatrica dell'ospedale SS. Annunziata di Taranto.

Revocata post mortem a Benito Mussolini la cittadinanza onoraria di Mantova.

Massimo Allegretti, presidente del consiglio comunale in forza al Partito Democratico, alla fine ha deciso dunque non di votare per la revoca: inizialmente, infatti, Allegretti aveva parlato di "un gesto fuori tempo massimo perchè la storia ha già emesso la sua sentenza di condanna". La motivazione che hanno fornito è che "non si può cancellare la storia".

Il Duce non è più cittadino onorario di Mantova. E' vero. Ma l'atto con cui, nel 1924, venne concessa la cittadinanza al Duce è negli archivi. Per Forza Italia revocare la cittadinanza a Mussolini rappresenta una sorta di eliminazione di una parte della città di Mantova: 'Se andiamo avanti così dovremo cambiare la toponomastica, a cominciare da piazza Marconi, visto che lui sostenne il fascismo'. Ieri la maggioranza, in Consiglio comunale, ha avuto la meglio: 17 'sì' e 10 'no'. Contrario alla revoca anche il M5S.

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