La Liga blinda Tebas: nel contratto clausola anti-Italia

Javier Tebas, 56 anni e "padre" della riforma che ha portato alla nascita della SuperLiga Argentina non sarà il prossimo AD della Lega Serie A. Voto contrario è stato espresso solo da Real Madrid, Athletic Bilbao e da tre squadre di Seconda Divisione. Con questa decisione, il suo stipendio arriverà a 1,2 milioni di euro e, cosa più importante, prevede una clausola di non concorrenza che gli impedirà, se dovesse abbandonare la Liga, di accasarsi immediatamente in altre federazioni calcistiche. E' sfumata infatti la possibilità di una candidatura al ruolo di Amministratore delegato della Lega del massimo campionato calcistico italiano di Javier Tebas.

La firma sul rinnovo del contratto non è ancora arrivata ma sono in tanti entro i confini iberici a credere che alla fine Tebas resterà a gestire i diritti tv con le immagini di Messi e Cr7. L'assemblea de LaLiga, composta dai 40 club dei primi due campionati spagnoli, ha infatti approvato la modifica dello stipendio del presidente, quadruplicato rispetto a quando nel 2013 Tebas salì al vertice, con bonus fino a 250 mila euro. Le lancette scorrono: Tebas deve decidere se firmare il rinnovo con la Liga, mentre sullo sfondo restano i nomi di Sami Kahale di Procter and Gamble e Luigi De Siervo, a.d. di Infront.

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