Google, ora il browser Chrome blocca le pubblicità "intrusive"

Google, ora il browser Chrome blocca le pubblicità

Per accertarsi di quali siano le pubblicità che dovranno essere bloccate, Google si servirà di Better Ads Standard. In particolare, Google oscurerà solo le inserzioni che non corrispondono agli standard indicati dalla fondazione Better Ads aiutando i proprietari dei siti web ad adeguare grafica e contenuti. Nel caso in cui il browser di Google rilevasse la presenza di banner inaccettabili per dimensioni, formato e posizionamento, mostrerà un messaggio informando l'utente del blocco automaticamente posto in essere. Come riferito dal Wall Street Journal, alcuni sostengono che l'azienda stia semplicemente cercando di salvaguardare i propri interessi convincendo gli inserzionisti a preferire la galassia Google perché meno propensa all'utilizzo di ad blocker. Secondo l'avvocato "Google sta utilizzando la sua forte posizione nel mercato dei browser per impedire agli utenti di usare app di parti terze che bloccano le pubblicità che Google vuole per generare profitti".

Cosa significa per Google "Costruire un Web migliore per tutti"? . Per Google, la pubblicità è la maggiore fonte di ricavi e lo scorso anno ha generato circa 95 miliardi. A livello formale quello che accadrà non sarà altro che eliminare o penalizzare quei siti che riproducono audio in modo automatico una volta aperta la pagina web o anche coloro che inseriscono banner pop-up a sorpresa o infine anche le pagine che impongono un conto alla rovescia prima di poter visualizzare la pagina e non la pubblicità.

Per gli utenti desktop, la notifica arriverà sulla barra degli indirizzi e sarà simile al blocco popup esistente già di Chrome.

"Il web è un ecosistema composto da consumatori, produttori di contenuti, hosting provider, inserzionisti, web designer e molti altri". Tutti i siti che avranno lo stato di "failing" nell'Ad Experience Report e che dunque non rispetteranno le linee guida realizzate proprio da Better Ads Standars, vedranno rimossi i loro banner per più di 30 giorni.

A livellotecnico, quando un utente di Chrome accede a una pagina, il filtro degli annunci di Chrome controlla innanzitutto se quella pagina appartiene a un sito che non soddisfa gli standard degli annunci non invasivi.

Per gli editori, Google fornisce uno strumento che i publisher possono utilizzare per scoprire se gli annunci nelle pagine dei loro siti risultano troppo invasivi, cosi' possono sapere se mostrano annunci che Chrome va a bloccare.

Roy-Chowdhury ha detto che Google ritiene che queste modifiche attive dal 15 febbraio 2018 non solo renderanno Chrome migliore per gli utenti ma miglioreranno il web per tutti: "Il web è una parte vitale della nostra giornata, e mentre le nuove tecnologie spingono il web in avanti, continueremo a lavorare per costruire un ecosistema migliore, più vivace, dedicato a offrirti solo le migliori esperienze".

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