Fausto Brizzi, Procura di Roma indaga per violenza sessuale

Molestie “nessuna iscrizione in Procura a carico di Brizzi”

E sembra essere proprio questo il caso dell'ultima querela arrivata ai magistrati romani. La vicenda ora è approdata a piazzale Clodio. Poi lo scandalo viene reso pubblico: l'11 novembre 2017, a parlare del regista sono il "Corriere della Sera" e "Il Messaggero" spiegando che "il suo nome era circolato sui social network poche ore dopo la denuncia pubblica di alcune attrici". "Stiamo procedendo con i controlli per mettere fuori dalla porta quelli che non hanno donato tutto quello che avrebbero dovuto", si legge sul blog M5S, in cui vengono annunciati i primi 5 nomi su cui "sono emerse irregolarità": Andrea Cecconi, Carlo Martelli, Maurizio Buccarella, Ivan Della Valle, Emanuele Cozzolino."A ognuno di questi è stato chiesto di provvedere immediatamente a versare quanto dovuto", concludono i Cinque Stelle. Chi aveva detto di essere stata costretta a spogliarsi, chi di aver ricevuto richieste sessuali, chi, ancora, di avere rifiutato le avances e chi, invece, di "aver accettato per costrizione".

La terza testimonianza arrivata in Procura, tuttavia, racconta una vicenda dello scorso agosto. E quindi, scrive Edoardo Izzo su La Stampa, "se dovesse essere accertata la violenza, si potrebbe procedere a carico di Brizzi".

Il legale del regista ha però negato l´esistenza di tale fascicolo: "Non risultano iscrizioni a carico del mio cliente presso la Procura della Repubblica di Roma", ha dichiarato l´avvocato Antonio Marino, "anche a seguito di una verifica effettuata nel corso della mattinata odierna".

"Il mio assistito - specifica il legale - come già fatto in passato e in qualsiasi presente e futura circostanza, ribadisce di non aver mai avuto nella sua vita rapporti che non fossero consenzienti".

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