Elezioni 2018, Il Foglio: "Candidato M5s in Toscana è iscritto alla massoneria"

Facebook

Secondo quanto pubblicato dal quotidiano, il nome e cognome di Landi e la sua data di nascita sarebbero inseriti negli elenchi del Grande Oriente d'Italia.

Dopo Catello Vitiello candidato all'uninominale di Castellammare di Stabia per il M5s tacciato di essere vicino alla massoneria, spuntano i casi di Piero Landi, in corsa nel collegio uninominale alla Camera di Lucca e di Bruno Azzerboni, candidato all'uninominale del Senato a Reggio Calabria. Non esistendo il voto disgiunto nel Rosatellum, il grillino alle urne in quei collegi si troverà di fronte al dilemma: votare M5S contribuendo ad eleggere uno che il suo partito ha definito massone e che sicuramente lascerà i grillini una volta eletto, oppure votare qualcun altro per non far correre questo rischio, penalizzando così anche i candidati al proporzionale? Piero Landi ha negato di aver mai fatto parte della loggia Burlamacchi ma ammette di aver fondato a Lucca un'associazione, "Italia punto e a capo". Infatti, si è scoperto che un altro dei candidati del Movimento 5 Stelle fa parte della massoneria. Sì, perché è noto a tutti ma. Non. "Non sono più con loro".

Dopo la telefonata con il candidato del M5s, "il Foglio - si legge sul Foglio-it- ha contattato nuovamente la propria fonte, che conferma sia l'iscrizione sia l'assonnamento".

Secondo l'agenzia Adnkronos, i vertici del Movimento 5 Stelle sarebbero pronti a chiedere le dimissioni di Landi; secondo l'Agi il candidato sarebbe addirittura già stato espulso. La stessa soluzione adottata per Vitiello e per i parlamentari coinvolti nel caso rimborsopoli.

Correlati:

Commenti


Altre notizie