Creval, oggi Cda su aumento capitale, lancio atteso lunedì - fonti

Creval, rischio Mps per Credito Valtellinese: il Cda decide sull'aumento

Il prezzo unitario di sottoscrizione è di 0,1 euro, la partenza lunedì prossimo.

(Teleborsa) - Avvio di seduta in forte ribasso per il Credito Valtellinese.

Il periodo d'offerta, si legge in una nota diffusa ieri in tarda serata, è da lunedì 19 febbraio a giovedì 8 marzo. Il controvalore massimo dell'Offerta sarà, pertanto, pari ad 699.660.561,30 euro. Ci sono poi i sub-garanti: nuove azioni per 20 milioni a testa andranno, in caso di inoptato, al fondo Algebris di Davide Serra, e a Fonspa, che stanno trattando con Creval l'acquisto degli npl (circa mezzo miliardo) secondo uno schema già applicato nell'aumento di Carige. Anche per questo il titolo, mercoledì 14 chiuso a 10,2 euro, in Borsa ha perso un altro 4,3%. Dopo il tonfo in mattinata con un calo del 6%, il titolo ha provato a ridurre le perdite. Per chi tra i 150 mila soci non seguirà, la diluzione sarà praticamente totale. "Siamo molto fiduciosi che il mercato risponderà bene", ha detto Andrea Vismara, ceo di Equita.

Creval ha poi sottoscritto un contratto di garanzia ("underwriting agreement") sulla totalità dell'aumento di capitale con un consorzio di 12 banche di cui fanno parte Mediobanca col ruolo di di Sole Global Coordinator e Joint Bookrunner, Banco Santander, Barclays, Citigroup e Credit Suisse come Co-Global Coordinators e Joint Bookrunners, Commerzbank e Societe Generale quali Senior Joint Bookrunners, Banca Akros, Equita, Keefe, Bruyette & Woods nelle vesti di Joint Bookrunners e infine MainFirst nel ruolo di Co-Lead Manager.

Insomma: l'eredità di una passata gestione del credito quanto meno infelice e la cautela degli investitori a investire in attività bancarie che restano poco redditizie e che potrebbero risentire di un quadro politico nazionale turbolento, potrebbe mettere i bastoni tra le ruote alla banca di Fiordi, che oggi cercherà di estrarre l'asso dal mazzo per convincere collocatori e mercato che la svolta è a portata di mano e vale la pena di scommettere sul Creval, evitando ogni ipotesi di ricapitalizzazione precauzionale a carico dei contribuenti italiani, gli unici che insieme a Fiordi debbono davvero augurarsi che tutto fili liscio.

L'operazione sarà iperdiluitiva viste le dimensioni, pari a sei volte circa l'attuale capitalizzazione di borsa. Tutte fusioni accrescitive con rischi di esecuzione limitati.

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