Sanità, Zingaretti firma il concorso per 60 primari. Ma è polemica

“12 milioni per cambiare, per fare, per andare avanti”

Roma, 31 gen. (askanews) - Al via i concorsi nazionali per la selezione di 60 direttori di Unità Operative Complesse (Uoc) a Roma è in tutte le province del Lazio. Sarebbe sufficiente ricordare a Zingaretti che le aziende del Lazio sono costrette a rivolgersi, sempre più frequentemente, alle autorità giudiziarie per far valere i propri diritti: diritti, che poi vengono molto spesso riconosciuti dai tribunali, con un notevole aggravio di spese per la regione. "Siamo di fronte a un fatto gravissimo".

"Dopo la stabilizzazione dei precari della sanità, operazione avviata dalla Giunta Zingaretti, finalmente si torna a selezionare con concorso nazionale - è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa - le figure apicali che svolgono un ruolo essenziale e determinante all'interno della struttura di cui saranno a capo". Così, a un mese dalle elezioni, "Zingaretti è scelto dal 38-42% dei cittadini del Lazio - commentano dal comitato di Zingaretti - Lontana la candidata del M5S, che viene accreditata del 25-28% dei consensi". Dopo anni di niet e di rinunce si conclude un lavoro di pianificazione per ricostruire un sistema malato. "I concorsi sono un altro faro che punta non solo alla ricostruzione ma alla qualità delle cure ai nostri concittadini", ha aggiunto il governatore del Lazio. 41 a Roma e provincia, 19 nelle altre 4 province del Lazio. "Adesso siamo in una fase di ricostruzione che ha voluto dire passare da 60 a 3.500 assunti all'anno e oggi con il nuovo decreto continuiamo con questa politica di assunzioni". È questa la vera #forzadelfare proposta dalla campagna elettorale di Nicola Zingaretti, presidente uscente della regione, e prossimo candidato del Partito Democratico.

Correlati:

Commenti


Altre notizie