Open Fiber, accordo con Acea per Roma: 375 milioni di investimenti per le reti

Roma, accordo Acea-Open Fiber per banda ultra larga: entro il 2023 cablate un milione 200 mila case

Le due società hanno previsto anche la possibilità di costituire, nel corso del 2018, una newco che dovrebbe chiamarsi "Acea Smart", della quale sarà azionista di maggioranza la utility controllata al 51% dal Comune di Roma, per lo sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto ai cittadini nell'ambito di iniziative di "Smart City", dalla sicurezza alla salute passando per la mobilità.

Realizzare un'infrastruttura in fibra ottica di ultima generazione destinata a offrire connettività ultraveloce agli abitanti della Capitale nell'arco dei prossimi 5 anni. Il progetto rientra nell'accordo firmato questa mattina da Acea e Open Fiber per lo sviluppo della Capitale. Acea e Open Fiber hanno siglato oggi un'intesa che definisce termini e condizioni dell'accordo industriale per lo sviluppo di una rete di comunicazione a banda ultra larga nella città di Roma.

Il progetto - che occuperà dalle 1.000 alle 1.500 persone nell'arco di piano - prevede l'implementazione delle infrastrutture di ACEA già presenti sul territorio da parte di Open Fiber, andando così a minimizzare l'impatto dei lavori in città, al fine della creazione di una rete che sarà utile per una serie di servizi nel campo della cultura, della sanità, del sociale e dello sviluppo delle imprese e della Pubblica Amministrazione, anche attraverso la realizzazione di nuove applicazioni per le TLC e il telecontrollo delle reti elettriche, e idriche.

Open Fiber, accordo con Acea per Roma: 375 milioni di investimenti per le reti in fibra ottica. Con l'avvio del cablaggio di 1,2 milioni di unità immobiliari a Roma, Open Fiber è impegnata in tutte le 271 città più grandi d'Italia. "Presto investiremo sulle altre quattro province della Regione, per dare a tutti la diffusione della banda ultralarga".

Il piano di cablatura FTTH (fiber to the home, quindi direttamente fino alle abitazioni, con una capacità di 1 giga in upload e download) utilizzerà prima di tutto le infrastrutture già esistenti di Acea, quindi la rete idrica e quella elettrica.

"Tale attività consentirà alla multiutility romana anche lo sviluppo di 200 milioni di capex - ricompresi nei 3,1 miliardi di euro di investimenti complessivi inseriti nel Piano Industriale - in innovazione tecnologica, specificamente dedicati alla gestione delle reti", spiega la nota. Quest'ultimo risultato sarà raggiunto attraverso l'introduzione delle tecnologie IOT (Internet of Things) di ultima generazione, che permetteranno una gestione ancora più efficiente e un monitoraggio in tempo reale dell'effettivo stato delle reti. In un concetto: saranno rivoluzionate le capacità digitali non solo domestiche ma anche delle aziende e della pubblica amministrazione.

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