Mihajlovic, parla Cairo dopo l'esonero ed "elogia" un pò troppo Mazzarri

Torino come cambiano i granata con l’arrivo di Walter Mazzarri

Dopo la sconfitta per 2-0 nei quarti di finale di Coppa Italia contro la Juventus, la società granata ha deciso di esonerare il tecnico Sinisa Mihajlovic. L'attaccante è uscito acciaccato dal derby di coppa ed è in dubbio per la sfida nel giorno dell'Epifania: domani provino decisivo, il senegalese proverà a stringere i denti visto che con l'assenza di Belotti l'unica alternativa è l'acerbo Boyè. C'è l'alibi dell'infortunio di Belotti, che era stato out un mese e che ora è nuovamente ai box per un problema al ginocchio, e inoltre l'obiettivo dichiarato dell'Europa League non è poi così distante (-5 dalla Sampdoria sesta e -2 da Fiorentina, Atalanta e Udinese, appaiate al settimo posto). La brutta figura rimediata di fronte alla Vecchia Signora pesa eccome, a maggior ragione se sommata a un cammino in campionato fatto più di bassi che di alti. Si è sempre vista la mano di Mazzarri. L'importante e' avere una sinergia con la squadra, che i giocatori capiscono la tua idea, il tuo stimolo. Sono sempre stato un allenatore agitato, anche in panchina. Già da ieri sto cercando di capire tutto il prima possibile, come una spugna.

Mihajlovic Juve fatale. Ma prima della rottura con il Torino, altri 4 esoneri nella storia del serbo.

Una serata, e nottata, da dimenticare per Sinisa Mihajlovic.

Cairo e non solo si aspettavano un calcio più spumeggiante e una classifica nettamente migliore rispetto a quello che il Toro è riuscito a costruire: Belotti&Co. sono esattamente a metà classifica, decimi con 25 punti, frutto dei tantissimi pareggi (ben 10) alcuni dei quali ricolmi di rimpianti come i 2-2 contro Crotone, Spal e Verona, in lotta per la salvezza, e lo 0-0 da buttare contro il Genoa. Vale per tutti, anche per aziende non sportive. I risultati si vedono a fine campionato, questo è il principio.

"Mi rendo conto che sostituire un bravo allenatore come Sinisa Mihajlovic non è facile e ho trovato i giocatori un po' frastornati". Conoscete bene la sua attività: dal Livorno alla Reggina, compresa la partenza con handicap. Arriva quel Walter Mazzarri smarritosi e, ancora alla ricerca del sé stesso professionale, nelle nebbie milanesi nerazzurre dell'Inter (tanto ... ormai) tempo fa.

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