Lombardia, Maroni conferma la sua rinuncia: "Decisione presa per motivi personali"

Lombardia, Maroni lascia?

Lo sottolinea, in una intervista al Corriere della sera, Paolo Romani, capogruppo al Senato di Forza Italia, che si dice convinto che una soluzione si troverà dopo la rinuncia di Roberto Maroni a correre per un secondo mandato.

"È una decisione che ho preso sulla base di valutazioni personali", ha chiarito, ma che "non c'entrano con la salute".

"Continuerò a fare il governatore fino al passaggio di consegne" ha affermato poi il presidente uscente, parlando di "scelta fatta in piena autonomia" e "condivisa con il segretario Salvini e con Berlusconi alcuni mesi fa".

Niente regionali per il Governatore della Lombardia in carica: "Motivi personali". Maroni è senza dubbio un leghista di cerniera, capace di mediare tra la componente berlusconiana e moderata della coalizione e quella sovranista-populista della Lega, ed ha già ricoperto tre volte il ruolo di ministro. "Per quanto riguarda la Lombardia, se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato". C'è chi maligna che Silvio Berlusconi il 4 marzo, dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni, possa proporre proprio Maroni per la carica di premier mettendo così in seria difficoltà Salvini che non potrebbe opporsi ad uno dei suoi. "Per me Luigi Di Maio (il candidato premier dei 5 Stelle, ndr) è la Raggi al cubo e credo che se diventasse premier, il rischio per l'Italia sarebbe di finire come Spelacchio".

E se Roberto Maroni avesse fatto il passo più lungo della gamba? Tra gli assessori c'è chi non nasconde di esser rimasto stupito dal doppio registro usato da Maroni per motivare la sua scelta. E il Maroni "a disposizione" della Repubblica potrebbe tornare utile anche qualora le maggioranze uscite dalle urne si rivelassero fragili. È da Palazzo Lombardia l'ultima battaglia di Roberto Maroni in Regione. Questo il messaggio che Matteo Renzi affida a Facebook. Il nome del leghista Fontana, che oltre ad essere stato sindaco di Varese per 10 anni è stato anche presidente del Consiglio regionale lombardo, era stato fatto anche dal segretario leghista Matteo Salvini.

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