Latte in polvere contaminato da salmonella: Lactalis ritira 12 milioni di confezioni

Francia, scandalo per salmonella nel latte per neonati. MDC chiede rassicurazioni al Ministero Salute

Besnier, in un'intervista al Journal du Dimanche, ha promesso che le famiglie colpite dalla salmonella saranno risarcite e ha negato che l'azienda abbia cercato di nascondere la contaminazione dell'impianto: "Ci saranno delle indagini alle quali collaboreremo pienamente".

Bufera sulla Lactalis per il latte in polvere contaminato da salmonella: le nazioni coinvolte sarebbero almeno 83 e, al momento, sono state ritirate 12 milioni di confezioni.

Nell'ambito dello scandalo Lactalis, per il richiamo di latte per bambini potenzialmente contaminato, "chi deve essere punito sarà punito". Quel latte infetto era stato fabbricato nello stabilimento Lactalis di Craon, nel Nord-Ovest della Francia. "Dobbiamo misurare la portata di questo operazione", ha spiegato, rivelando inoltre che sono state ritirate dal mercato 12 milioni di confezioni del prodotto per bambini.

Il caso era emerso il 2 dicembre, quando la Direzione generale Sanità aveva lanciato l'allerta su alcuni casi di salmonellosi: l'azienda aveva ritirato dalla vendita tonnellate di latte in polvere e altri prodotti per bebè dopo che 35 neonati si erano ammalati. Interrogato sulle centinaia di denunce presentate dai genitori di neonati in tutta la Francia, e mentre un'indagine preliminare è stata aperta alla fine di dicembre, in particolare per "lesioni involontarie" e "per aver messo in pericolo la vita degli altri", Besnier ha assicurato che non avrebbe nascosto nulla.

Il gruppo già sotto accusa nel 2005 - Creato nel 1933 dal nonno di Emmanuel Besnier, Lactalis è diventato un colosso del settore con un fatturato annuo di circa 17 miliardi di euro.

Del caso si è occupato anche il presidente Macron, che ha assicurato: "Lo Stato francese è in grado di garantire la sicurezza alimentare". Bruno Le Maire, il ministro del'Economia, facendo riferimento al decreto che ha dovuto promulgare il 9 dicembre per imporre il ritiro dei lotti contaminati (poi non effettuato regolarmente), ha detto chiaro e tondo che "lo Stato ha dovuto sostituirsi a un'impresa inadempiente". "Ha dato luogo a comportamenti inaccettabili che dovranno essere sanzionati". Alcuni marchi della grande distribuzione, come Intermarché, e in alcuni casi deciso di non vendere più nessuno dei prodotti del gruppo. Le associazioni di consumatori francesi si preparano a dare battaglia, con gli avvocati che preparano una mega-causa.

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