Il Giglio ricorda il naufragio

Sei anni fa il naufragio della Costa Concordia, l'eroe di Alberobello fra le vittime

Trentadue morti, per il naufragio della Costa Concordia, causato da un "inchino" della enorme nave da crociera, davanti all'isola del Giglio, in Toscana. A bordo della Concordia, salpata da Civitavecchia per Savona, c'erano 3216 passeggeri e 1013 membri dell'equipaggio. Il comandante, Raffaele Schettino, per la prima volta quest'anno, vive in galera l'anniversario, dopo la condanna definitiva per il disastro. Il 12 maggio scorso la Cassazione gli ha confermato 16 anni di carcere e Schettino, il giorno stesso del verdetto, si è costituito. La sospensione dei lavori, riporta Il Tirreno, sarebbe legata alla richiesta di un adeguamento economico del contratto di fornitura.

La Concordia invece non esiste più: con un'operazione mai tentata prima al mondo e durata tre anni, è stata prima 'ruotatà, sollevata, rimessa in asse e trasferita al porto di Genova: il relitto, in 22 mesi, è stato demolito e i suoi materiali recuperati all'80%. In attesa della soluzione della controversia Costa Crociere potrebbe decidere di affidare i lavori, che devono essere obbligatoriamente terminati, ad un'altra azienda con l'inevitabile slittamento dei tempi. Fermi invece dai primi di dicembre - ad un mese dalla conclusione annunciata - i lavori di ripristino sui fondali della Gabbianara. "Non vogliamo lamentarci - ha proseguito Ortelli -". "Qui ritrovo una comunità - ha detto - con cui negli anni passati ho stretto un forte rapporto di amicizia e fiducia reciproca".

Risarcimento dei danni. Secondo quanto si apprende sarebbe questione di giorni la firma dell'accordo definitivo tra il sindaco del Giglio Sergio Ortelli e Costa Crociere, per un importo che si aggirerebbe su 3 milioni e mezzo di euro. "Un'isola e un intero comprensorio - ha aggiunto il Primo Cittadino - seppero dare grande prova di solidarietà, coraggio e generosità per soccorrere le migliaia di persone coinvolte nelle convulse operazioni di salvataggio". Una sobria celebrazione nella chiesa dei santi Lorenzo e Mamiliano, la stessa che in quel tragico 13 Gennaio ospitò centinaia di naufraghi, officiata dal parroco don Lorenzo Pasquotti alla presenza del Prefetto Gabrielli, attuale Capo della Polizia e Responsabile della Protezione Civile all'epoca dell'incidente, del Sindaco del Giglio Ortelli e dei colleghi di Monte Argentario e Orbetello, del Presidente della Provincia, del Presidente e rappresentanti del Consiglio regionale, del Prefetto e Questore di Grosseto, dei rappresentanti di Costa Crociere, Micoperi, Osservatorio e Forze Armate. Poi la posa di una corona di fiori in mare in memoria delle 32 vittime a cui seguirà, in serata, la fiaccolata. Ci saranno anche Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Regione e l'assessore Vittorio Bugli.

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