Giornata migrante. Papa: "Paure legittime, ma non condizionino scelte"

Il vescovo Paul McAleenan

Papa Francesco, inoltre, ha ricordato che "nel mondo di oggi, per i nuovi arrivati, accogliere, conoscere e riconoscere significa conoscere e rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni dei Paesi in cui sono accolti". Queste paure "sono legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano". Avere dubbi e timori non è un peccato.

"Anche i nuovi arrivati hanno delle paure - puntualizza Jorge Mario Bergoglio - temono il confronto, il giudizio, la discriminazione, il fallimento".

Il Direttore della Caritas di Locri-Gerace, don Rigobert Elangui, nel presentare le iniziative diocesane ha, tra l'altro, detto: "La 104° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ci spinge a cooperare insieme accogliendo l'invito di Papa Francesco che ci aiuta a riflettere sulle numerose sfide poste dalle migrazioni. Il peccato è rinunciare all'incontro con l'altro, all'incontro con il diverso, all'incontro con il prossimo, che di fatto è un'occasione privilegiata di incontro con il Signore". Dopo la lettura dal Vangelo di Giovanni sul tema "Videro dove dimorava e rimasero con lui", il primo Papa proveniente dal nuovo mondo e figlio di migranti sottolinea che "spesso rinunciamo all'incontro con l'altro e alziamo barriere per difenderci". Per tutti "è risuonata in questa assemblea la Parola di Dio, che oggi ci invita ad approfondire la speciale chiamata che il Signore rivolge ad ognuno di noi".

Più volte il Santo Padre ha manifestato la preoccupazione per la triste situazione di tanti migranti e rifugiati che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà. Dopodiché, migranti e rifugiati vanno "protetti", "garantendo loro programmi di inserimento ed evitando che finiscano nelle maglie dell'illegalità e dello sfruttamento". Significa pure comprendere le loro paure e apprensioni per il futuro.

"Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati": questo il titolo del messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018, che la diocesi di Modena-Nonantola celebra con la Messa dei Popoli, domenica 14 gennaio alle ore 15, nella chiesa di San Faustino.

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