Ultimatum al Vicenza "Stipendi o scioperiamo"

Ore decisive per il futuro del Vicenza Calcio sempre più a rischio scomparsa

Durante la partitella alla mano di allenamento i giocatori sono stati accompagnati da continui cori di incitamento al Vicenza Calcio, nonostante tutto e nonostante il crollo dell'ultimo simbolo della dignità della città. La situazione societaria è tale che ha portato all'ufficializzazione dello stato di agitazione dei tesserati biancorossi: la conseguenza è lo sciopero previsto per sabato, quando è in programma a Padova il derby con i cugini biancoscudati (valido per gli ottavi di finale di coppa Italia di serie C). Da giorni si parla ormai della possibilità di non vedere in campo il Vicenza, dato lo sciopero della prima squadra a causa del mancato pagamento degli stipendi. La proprietà ha però deciso di mandare la squadra dei ragazzi di 17 e 18 anni in casa del Padova, senza tuttavia fare i conti con i tifosi che, in segno di protesta contro Sanfilippo (appunto il numero uno e amministratore unico della società) e forse anche come segnale di solidarietà verso la prima squadra, hanno occupato il percorso del pullman. La società è gravata da un arretrato di IVA per 6,5 milioni oltre ad avere una serie di debiti non ben precisati, stimati in circa 15 milioni.

Nella tarda mattina il Vicenza Calcio ha poi diffuso una nota nella quale prende atto che "per la presenza di donne e bambini, le forze dell'ordine hanno fatto sapere di non aver abbastanza personale per garantire l'uscita del pullman". A fronte della circostanza creatasi la partita dovrà intendersi a tutti gli effetti annullata.

Nella stessa nota il club berico fa sapere che "ci riserveremo di quantificare i danni e di individuare i responsabili dello stesso". "L'aver limitato la libertà di scelta di questi ragazzi, riteniamo sia lesivo della libertà degli stessi".

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