Real, Zidane: "Siamo vivi, ma parlare contro di noi fa vendere"

Liga, Real Madrid-Villarreal 0-1: ora è crisi!

"Siamo vivi su tutti e tre i fronti e andiamo avanti". Ma ora il suo Real naviga in cattive acque e così a fine stagione Zinedine Zidane lascerà i Blancos. Molto dipenderà da quello che sarà il futuro di Massimiliano Allegri che intorno a marzo o aprile incontrerà la dirigenza bianconera per decidere quale strada prendere per la prossima stagione, se proseguire a Torino o tentare un'avventura all'estero.

Zizou aggiunge anche di "non essere preoccupato dell'atmosfera del Bernabeu (che ultimamente ha fischiato la squadra, ndr), quello che posso dire ai tifosi è che aiutino la squadra come hanno sempre fatto, dico loro di non ascoltare quello che si dice, noi abbiamo bisogno di loro e che non si deve essere troppo euforici quando si vince e che nei momenti di difficoltà abbiamo bisogno dei nostri tifosi". È molto bello parlare in negativo del Real Madrid, fa vendere di più.

CI MANCA CONTINUITA', NON IL GIOCO - Reduce dal poco brillante pareggio di Coppa del Re contro il Numancia (che comunque non ha pregiudicato il passaggio di turno) il francese, alla vigilia del match di Liga contro il Villareal, chiarisce che "non è la mancanza di gioco che manca, ma la continuità".

La notizia è deflagrata dalle colonne del principale quotidiano spagnolo di Madrid e c'è da credere che non sia la solita bufala di calciomercato: il Real ha messo gli occhi addosso a Neymar, il brasiliano che la scorsa estate è passato dal Barcellona al PSG per la cifra monstre di 222 milioni di euro e che sotto la Tour Eiffel prende uno stipendio annuo di 37 milioni netti. Non la vedo in questo modo, dobbiamo tirare fuori le cose positive. Ma lo dimostreremo in campo che le cose stanno diversamente.

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