Raciti, vedova: è legge, ma non è giusto

Omicidio Raciti vedova ispettore su semilibertà a Micale E legge ma mi sento sconfitta

Appena ho saputo ho sentito come un peso, maggiore amarezza e ingiustizia.

Roma, 13 gen. (askanews) - Daniele Natale Micale, uno dei due ultrà del Catania condannati per la morte dell'ispettore della polizia di Stato Filippo Raciti, è stato posto in stato di semilibertà.

Catania - La reazione della vedova di Filippo Raciti alla notizia della concessione della semilibertà ad uno dei due ultrà condannati per l'omicidio di suo marito, non è tardata ad arrivare. Adesso Speziale è detenuto a Palermo, nell'istituto penitenziario di Pagliarelli. Micale, nel novembre del 2012, è stato condannato definitivamente a 11 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.

Micale, che ha scontato in carcere oltre metà della condanna ed ha un residuo di pena inferiore ai 4 anni, potrà uscire dal carcere al mattino per andare a lavorare e rientrare la sera, trascorrendo la notte in prigione. Sono stati i difensori di Micale, gli avvocati Eugenio De Luca e Matteo Bonaccorsi a richiedere la semilibertà del loro assistito. Il provvedimento è stato reso esecutivo poco prima dello scorso Natale. Il Tribunale ha infatti ritenuto di poter concedere la semilibertà nell'ottica "del graduale reinserimento sociale" al fine di consentire a Micale di "svolgere attività lavorativa come dipendente" di un supermercato. Micale "ha scontato oltre la metà della pena, fruisce regolarmente di permessi premi e da alcuni mesi è ammesso al lavoro esterno e ha svolto anche volontariato" all'esterno del carcere. Il Tribunale, sposando la tesi degli avvocati, ritiene sussistano i presupposti per la concessione del beneficio, inoltre - sottolineano i giudici - non sembrano sussistere attuali collegamenti di Micale con la criminalità organizzata. L'altra persona riconosciuta colpevole dell'omicidio di Raciti, Antonino Speziale, all'epoca diciassettenne, resta invece in regime detentivo. È nel corso di queste violenze che l'ispettore capo Filippo Raciti viene ucciso.

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