Potere al popolo: la sfida della sinistra prima e dopo il…

ANSA									+CLICCA PER INGRANDIRE

"Abbiamo deciso di presentarci a queste elezioni - dicono i promotori dell'iniziativa - facendo tutto al contrario: tutti i candidati sono stati decisi all'interno delle assemblee territoriali, animate da centinaia di persone con una partecipazione entusiasmante".

Arriva anche a Parma il partito "Potere al Popolo!".

Affrontando poi il tema della questione di genere, balza subito agli occhi che ci sarà una sola donna a capo di una coalizione e si tratta proprio di Viola Carofalo, ricercatrice precaria napoletana, portavoce di Potere al popolo. "E allora, il nostro capo politico non può che essere un portavoce, anzi una portavoce, delle migliaia di storie del nostro popolo, una di noi, che condivide le nostre condizioni di vita, speranze, progetti". Potere al Popolo vuole tornare a dare rappresentanza a chi ha perso o non ha mai avuto diritti, lavoro, una vita dignitosa, contro chi specula su un'economia sempre più sbilanciata, sulla privatizzazione dei servizi, sullo sfruttamento distruttivo dell'ambiente.

In vista delle elezioni del prossimo 4 marzo, ha fatto irruzione nel panorama politico nazionale la proposta di Potere al popolo, nata dall'appello lanciato nel novembre scorso dal centro sociale napoletano "Je so' pazzo" che è stato raccolto da vari soggetti politici della sinistra movimentista e, tra gli altri, da Rifondazione Comunista. Questo pomeriggio, infatti, presso il Cine Teatro Metropolitano, Potere al Popolo ha tenuto la seconda assemblea del 'movimento', per discutere e presentare i possibili candidati alle elezioni del 5 marzo. Una breve introduzione e presentazione del movimento e dei 15 punti sui quali si basa il 'programma' di Potere al Popolo, che si conclude con un capitolo strategico dedicato a mutualismo, solidarietà e potere popolare laddove si afferma "per noi potere al popolo significa restituire alle classi popolari il controllo sulla produzione e sulla distribuzione della ricchezza; significa realizzare la democrazia nel suo senso vero e originario". I nomi, al vaglio del movimento per Reggio, differiscono per: sesso, età, e indicazione geografica- nel rispetto dei requisiti che il movimento richiede-, i prescelti sono: Giuseppe (detto Peppe) Marra, Alessia Stillitano, Nicola Lucà e Gianni Longo.

Correlati:

Commenti


Altre notizie